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Sergio
Giani
LE PIANTE
MEDICINALI
DELLE ISOLE EOLIE
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Tra
amici in nome della Natura, quali siamo Sergio Giani ed io, accade
non di rado di doversi presentare l un liiltro al pubblico, a seconda
che lo richieda la nostra militanza nella Legione, esigua ma disposta
a tutto, dei paladini della Vita. Qui si tratta di valorizzare il
verde manto di Flora nelle Isole Eolie: nella fattispecie si tratta
di quei quotidiani portentosi miracoli che sono le piante medicinali.
E Giani è là nell'Isola di Salina, ormai da un decennio,
con la sua farmacia che gli assicura la sopravvivenza e la sua quotidiana
appassionata ascoltazione dei miracoli vegetali ed animali; questo
libro è un segnale lanciato nel tempo-spazio, un messaggio
rinchiuso in una bottiglia e affidato al Mare, per segnalare a qualcuno
- speriamo a molti - una realtà del pianeta che si perpetua
nonostante l'uomo-massa sembri non aver più occhi per vedere,
interesse per osservare e apprezzare, intelligenza per valorizzare
e cogliere l'incommensurabile sapienza richiusa nei regni naturali.
Sapevano coglierla,
invece, fino a mezzo secolo fa, gli isolani; e l'opera di Giani
è appunto un piacevole e fresco rapporto sulla loro capacità
di ricavare dalle piccole piante della Macchia i rimedi contro ogni
malanno nella faticosa e umile vita di Salina. Scorrendo
le pagine del libro, le più modeste creature vegetali, quelle
che incontriamo spesso sui bordi delle strade, tra le macerie, oppure
sui dirupi litoranei o nel folto selvaggio della Macchia, ci vengono
incontro trasformate in personaggi ricchi di preziosità alchemiche,
dispensatori di balsami e di linimenti, soccorrevoli riserve di
salute. E quasi
impossibile, leggendo, non venir presi da una sorta di nostalgia
calda e sorridente per una farmacopea naturale tanto più
afidabile della nostra sofisticata e artificiale, non foss'altro
perché la pozione, la tisana, I impacco vegetali venivano
assunti con fede, laddove oggi assumiamo i farmaci quasi con rassegnazione
e con liingosciante certezza della fatalità delle controindicazioni.
E poi le pagine
ci raccontano una cultura naturalistica popolare scritta sul papiro
delle memorie tramandate
da padre in figlio; e quindi ci svelano l'esistenza di una comunicazione
generazionale che non ce più, di una capacità di dialogo
e coesistenza con la Natura che aveva radici fino negli strati più
elementari della popolazione e che oggi è spenta. Perciò
io ritengo questo libro di estrema importanza, lo consiglio ai giovani
intelligenti e agli adulti responsabili;
il fatto che riguardi un ambiente limitato come un'isola lo rende
ancor più valido, perché lo inscrive in quel prezioso
filone letterario tendente a cogliere nel «particulare»
le leggi universali, nelllsola il microcosmo, cioè, in piccolo,
il cosmo intero.
Gin
Racheli |
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Indice
delle piante medicinali
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| Acanto
Achillea
Ancusa
Asfodelo
Assenzio
Borragine
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Camomilla
Cappero
Caprifoglio
Centaurea minore
Corbezzolo
Critmo |
Echio
Elicriso
Erica
Euforbia
Fico d'India
Fitolacca |
Ginestra
Giusquiamo
Inula
Iperico
Lentisco
Malva
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Muscari
Papavero
Pervinca
Scilla
Smirnio
Solano |
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Nato a Trieste da genitori
siciliani nel 1946, Sergio Giani si è laureato
in Farmacia presso l'Università di Catania nel 1971, discutendo
una tesi sulla Flora officinale del territorio di Modica.
Dal 1977 ha scelto di vivere a Salina, dove è stato a lungo
titolare della farmacia rurale di Malfa; in questo periodo, è
stato responsabile della sezione "Isole Eolie" e coordinatore
del gruppo di lavoro "Isole Minori" del WWF ? Italia,
ha collaborato con il Programma «Man and Biosphere" dell'UNESCO,
ma ha, soprattutto, promosso l'istituzione delle Riserva Naturale
di Monte Fossa delle Felci e di Monte Porri sull'Isola di Salina.
Dal 1988, è stato spesso impegnato nei paesi del Sud del
mondo, nell'ambito di programmi di cooperazione allo sviluppo promossi
dal Ministero degli Esteri e dall'Organizzazione Mondiale della
Sanità, nel campo della gestione dei farmaci essenziali e
della valorizzazione delle medicine di tradizione: prima in Mali,
poi in Nicaragua, in Salvador ed in Marocco. Ha ricevuto, nel 1983,
il premio "Una vita per la natura" del WWF, nel 1978 il
premio "Il farmacista e le piante medicinali" della Fondazione
Bonomelli e, 1988, il premio della Fondazione Salina.
Nel 1996, ha partecipato alla fondazione di AIDEMET associazione
internazionale per lo sviluppo della medicina tradizionale, cui
saranno devoluti i diritti d'autore di questo volume.
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