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Poesia dialettale

Salvatore Bommarito
CANTUNERA SCIROCCU

«Nell'affidare questa mia raccolta di poesia dialettale al giudizio dei lettori, mi servirò di una onesta carta da pacchi, trattenuta da un filo di spago. Mi limiterò cioè a suggerire appena il tema dell'incontro, senza appassionate letture: il fuoco e il pane innanzi tutto e non il fuoco che riscalda, ma quello che brucia e incenerisce... né solo il pane umile e abbandonato "cunurtatu d'i cani, arrusicatu d'i surci, pizzuliatu di l'aceddi", ma quello fatto di insipienza pigrizia e incoerenza, perché come dice il proverbio cu oppi focu campàu cu appi pani murìu. Ho diviso queste due strade, rintracciandole quotidianamente e proponendole sottovoce, con toni a volte espressionistici per sottolinearne una sorta di magico realismo. Lo stesso Cola Pesce, che introduce la rappresentazione, non è solo un progetto mitico e la rassegnata toppa salvifica di una colonna incrinata, ma rende tangibile la ribellione di chi viene celebrato in processioni di facciata. Su quant'altro da argomentare, siamo certi che provvederà il lettore... mentre da parte nostra chiuderemmo questa breve nota solo con qualche ringraziamento: all'editore Lucio Falcone che ha ospitato l'opera, a Salvatore Di Marco e alla poetessa Ombretta Ciumelli per i generosi consigli».
S.B.

Salvatore Bommarito (Balestrate, 1952), conseguita la maturità classica e la laurea in Medicina e Chirurgia, si è specializzato in Reumatologia. Da sempre ha coltivato interessi letterari e sue poesie sono apparse in diverse antologie del premio Marineo e su riviste specializzate: "Periferie", "Voci Dialettali", "Poeti e Poesia" (7 poeti scelti da Elio Pecora). Nel 2012 ha pubblicato la prima raccolta in dialetto Vìnnigna d'ùmmiri (premio Ischitella da inedito, premi Arenella Città di Palermo e Marineo). Nel 2015 è stato inserito nella antologia Dialetto lingua della poesia (Edizioni Cofine Roma).

formato 12 x 17 - pp. 112, € 13,00

Alfio Inserra
TRAGOEDIA

(epilli)

Ed ecco, in questo libro snodarsi gli "epilli" del dolore, e della rabbia: ecco poemetti duri e forti come Lu pazzusanu, o come Carretta a mari con il carico di uomini e donne che fuggono dalle amare terre del Nord Africa per tentare il dramma della traversata verso la Sicilia seminando di morti i profondi fondali del Mediterraneo. E ancora Terremotu che rievoca le tragedie del Belice e, alla fine, avverte che «si ti servi lezioni /e signali /di quantu semu fragili e piatusi / nun c'era megghiu nsignamentu e monitu / d'un terremotu». E leggiamo altri epilli sul dramma delle fanciulle violentate e sacrificate alla più squallida prostituzione; ma il nostro paladino canta ancora di altre tragedie legate alla mafia, dalla terribile strage di Portella delle Ginestre fino al sacrificio indimenticato dei giudici palermitani Falcone e Borsellino e alla strage di Capaci.
[dalla prefazione di Salvatore Di Marco]

Alfio Inserra è nato ed opera a Palermo, dove si è formato negli studi classici laureandosi in Lettere e Filosofia, nonché in Giurisprudenza. È stato assistente alla cattedra di Filosofia Teoretica presso l'Università degli Studi di Palermo e ha insegnato nei Licei di Stato per poi passare alla Presidenza della Regione Siciliana, con mansioni di funzionario nella carriera direttiva. Scoperto giovanissimo dal poeta futurista Federico De Maria, ha vinto il suo primo concorso di poesia a soli diciassette anni. Nel 1957 gli è stato assegnato il "Grappolo d'oro" che laureava il miglior poeta vernacolo dell'anno in Sicilia. Membro dell'Accademia Siculo-Normanna, collabora a riviste e giornali; sue poesie sono incluse in diverse antologie e riviste letterarie italiane e straniere. È stato segretario regionale del Sindacato Libero Scrittori Italiani. Attualmente insegna letteratura italiana presso l'Università della Terza Età (Ulite) di Palermo. Ha vinto numerosi premi letterari, tra cui il "Vann'Antò", il "Girgenti", il "Villaroel", il "Bizzeffi", il "Castelluccio-Racalmuto", il "Città di Venezia 1991", il "Pietro Mignosi", il "Città di Marineo", il Premio Mediterraneo "Ulivo d'argento", il Premio Giuseppe e Turi Rovella. Opere pubblicate: Pleiadi (Bergamo 1956), Sulla riva del tempo (Palermo 1980), Qalai Al Bullût (Palermo 1982), Antenati (Palermo 1983), Omnia Somnia, Omnislnsomnia (Palermo 1984), CircannuAsturfu (Palermo 1986), 'U Fistinu (Palermo 1986), Museo (Palermo 1987), Pilariu (Palermo 1988), Sumer-end (Palermo 1992), Il poeta è un paladino (Catania 2001).

formato 12 x 17 - pp. 128, € 10,00

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Maria Costa
ÀBBIRU MAISTRU
(poesie e racconti)

Àbbiru maistru è articolato in due distinte sezioni e comprende undici poesie in siciliano e dieci racconti. Nella sezione poetica ritroviamo il miracolo linguistico della poetessa di Case Basse, che, sulle corde dell’elegia o utilizzando i toni forti della satira pungente, dà voce all’inesauribile amore per la sua terra, dipingendo felicemente ritratti poetici di personaggi, nitidamente riconoscibili.
Ritornano anche, nella silloge, la Storia e storie minori, desunte da una cultura affidata ad una autentica tradizione orale, e cantate con pathos solidale e antibellico nei modi dolenti della sua epica popolare. I racconti, che compongono la seconda sezione, vanno assaporati per la forza espressiva, la varietà del lessico, la ricchezza dei contenuti e i vertici poetici raggiunti con incredibile naturalezza. Su tutto, magistralmente, si impone la lingua siciliana, rispettosa dell’idioma messinese, in tutta la sua sonora, cromatica e ancestrale bellezza.

Maria Costa, poetessa popolare messinese, nasce a Case Basse di Paradiso nel 1926. Un pubblico sempre più vasto la conosce ormai per le frequenti interviste televisive, per i suoi recitals e per le registrazioni. Affascina, conquista, travolge con la sua teatralità in cui evoca il passato ed anima il presente, rievoca miti, leggende e pane quotidiano. I suoi scritti, oltre che diletto della lettura, costituiscono documento di linguaggio arcaico, cesellato in dialoghi stringati e ricordi evocati con forte passionalità da uno scenario immutabilmente incantato: quello dello specchio di mare che scorre tra Scilla e Cariddi. Ha ottenuto circa centosessanta tra menzioni d’onore, speciali e di merito. Ma il più prezioso riconoscimento che Maria Costa custodisce è l’iscrizione nel registro dei “Tesori Umani Viventi” assegnatale nel 2005 dall’Unità Operativa XXVIII – Patrimonio UNESCO, Registro Eredità Immateriali della Regione Sicilia.

formato 17 x 24 - pp. 136, € 18,00

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Vann'Antò
CAGNI E MILLU
Introduzione di Giuseppe Cavarra


Due poemetti in lingua siciliana finora inediti, ispirati a due episodi della guerra libica.



formato 12 x 17 - pp. 44, € 4,00

Maria Bella
AMARU MELI

(poemetto mitologico con traduzione inglese)

In questo poemetto mitologico sono presenti tutte le caratteristiche tradizionali della poesia lirica, epica, mitologica, classica anche se Maria Bella, che scrive in perfetta koiné, ci propone una poesia di stile moderno, ripulita dagli appesantimenti mitologici che in questa occasione servono solo come pretesto, in quanto il vero messaggio è quello relativo al dolore per l’amore perduto irreversibilmente. Il miele di Maria è amaro: il miele è l'amore, la vita stessa, che pur essendo dolce lascia sempre l’amaro in bocca.

formato 12 x 17 - pp. 64, € 6,00

Nino Falcone
VIA CRUCIS

 

 

formato 12 x 17 - pp. 80, € 7,00

Ignazio Preitano
L'ADDEU


Una sentita partecipazione , allegra e malinconica, scaturisce innanzitutto dall’osservazione del reale, dell’uomo e dell’uomo sociale, seguendo una fresca linea che lega questa poesia alla vena poetica di Martoglio e della migliore poesia dialettale siciliana.



formato 12 x 17 - pp. 72, € 5,00

Gaetano Cucinotti
MOMENTI UMORISTICI
bozzetti in versi dialettali

 



formato 12 x 17 - pp. 96, € 5,00 (esaurito)

Rosalia Perlungo
CINCU 'I SPADI
Storia d'a Giuiusa





formato 12 x 17 - pp. 48, € 4,00

Andrea Genovese
RI/STRITTI/ZZI

mummuriati in lingua giustrota

Premio nazionale “Vann'Antò” (1986) per la poesia dialettale. Senza cedimenti al vago o cadute nel sentimentale, il poeta recupera un mondo, vivo e polemico nella memoria, grazie anche alla parlata fortemente idiomatica che spesso dà prova di allucinata violenza linguistica.

formato 16 x 21 - pp. 96, (esaurito)

Giuseppe Salvadore
RRAUSTINA


Le fatiche, le passioni, la vita di un paese marinaro nel luccichio delle onde, nel suono di parole arcaiche, nel gestire semplice del dramma quotidiano.




formato 16 x 21 - pp. 104, € 7,80

Maria Costa
'A PROVA 'ILL'OVU

In 6 racconti e 41 poesie in vernacolo, correlati di traduzione in lingua italiana, la parlata e il gestire della gente dello Stretto messinese sono “consacrati” da questa sorprendente voce popolare, con i dialoghi stringati dei personaggi, con i ricordi evocati da uno scenario quasi mitico e forte di toni. Premio “Vann'Antò” 1989.


formato 16 x 21 - pp. 137, € 10,50
Anita Saitta Basile
'U ME' PAISI

Presentazione di Nicola Fazio

Sant’ Angelo di Brolo, come era. Cronaca, anzi storia di un paese: motivo di riflessione e di nostalgia per quanti sono vissuti “dentro” quel periodo e su quella scena...; per gli altri pagine emblematiche di una Sicilia ch'è cambiata, appiattendosi in un insignificante amalgama sociale.

formato 16 x 21 - pp. 100, € 7,30