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Varia

TANO SANTORO
oli, disegni, incisioni

a cura di Elena Pontiggia

C'è nel percorso di Tano Santoro qualcosa di necessario che, pur nella diversità del linguaggio, rende quel percorso singolarmente coerente. Stringente, anzi, come si dice della logica. La pittura di Santoro, di cui oggi, dopo oltre mezzo secolo di ricerca, si possono valutare meglio il valore e la consistenza, ha preso le mosse dal realismo. Fin da ragazzo l'artista ha avuto come ideali maestri e compagni di strada Giuseppe Motti, Pizzinato, Zancanaro. Li incontra a Capo d'Orlando, che a lungo è stata una piccola capitale della pittura italiana, col suo prestigioso premio, le sue mostre, la sua attività artistica. Motti, in particolare, nato sul Po ma milanese d'adozione, è stato il primo estimatore di Santoro, il primo ad accorgersi della sua pittura. E quando nel 1960 il giovane, allora ventenne si trasferisce a Milano, si trova vicino al gruppo realista dell'amico: quel combattivo gruppo Borgonuovo (Fumagalli, Tettamanti, Brizzi, Motti, Antonietta Ramponi, Scalvini, Rognoni e pochi altri), riunito intorno all'omonima galleria, diretta dallo stesso Fumagalli. Del resto il profondo rapporto di amicizia con Motti, più anziano di Santoro di una trentina d'anni, non è privo di influssi sull'opera del pittore siciliano, per quell'attenzione alla natura e alla luce, di lontana derivazione chiarista (Motti negli anni Trenta era stato a sua volta amico di Lilloni) che porta con sé.
Realismo, dunque. Non bisogna però lasciarsi ingannare dalla luce che attraversa, e ha sempre attraversato, le opere di Santoro. Al di là della luminosità dello spazio, e magari del rigoglio della natura, nei suoi quadri non manca mai, mimetizzato o virato in una sottile ansia, quello che i medici chiamano "l'elemento dolore". Il suo realismo è sempre stato un avvertire la fatica, i disagi, le grandi e piccole awersità della vita di tutti i giorni e darne conto nella pittura.
Da questa sensibilità realista Santoro non si è mai distaccato. Solo che — e qui veniamo a quella coerenza di percorso cui prima accennavamo — il suo concetto di realtà è diventato lungo gli anni, anzi lungo i decenni, più problematico.
(dalla prefazione di Elena Pontiggia)

formato 22 x 22 - pp. 96

Michelangelo Mangiapane
MEMORIE DI UN COSTRUTTORE SICILIANO

Un giovane geometra di Furnari sceglie di fare l'imprenditore delle costruzioni all'età di appena 22 anni, senza rendersi conto che quel mestiere si può fare solo con il consenso delle istituzioni politiche e amministrative; non si può fare contro di esse, né si possono cambiare, da soli, i meccanismi perversi che spesso governano i poteri pubblici.
Articoli, relazioni, commenti, riflessioni rappresentano, in questo libro, la testimonianza della lineare ricostruzione dell'autore, della Messina politica ed economica di parte del secolo scorso. I temi affrontati, alcuni dei quali, purtroppo, tristemente ancora attuali, riguardano la complessità del mondo degli appalti pubblici e dell'imprenditoria siciliana. E' la sintesi del pensiero di un uomo, che nel proprio mestiere, fatto con passione ed entusiasmo, ha cercato di puntare sulla qualità, sul valore dei suoi collaboratori e, a suo modo, di denunciare le distorsioni del sistema.
Un imprenditore che, nella sua vita, ha sempre avuto la pessima abitudine di leggere tanto, di comprendere, ma soprattutto di scrivere sui giornali. O almeno ci ha provato.

Michelangelo Mangiapane è nato a Fumari (ME) nel 1939 da famiglia contadina. Il padre, vignaiolo produceva un ottimo vino, col quale riusciva a mantenere tutta la famiglia, che era composta da tre fratelli e una sorella. Il fratello più grande (1932) è stato il fondatore del partito comunista a Furnari nel 1947, ed ha arruolato nel partito tutta la famiglia, sin dagli anni 50; nel 1987 è stato eletto deputato al Parlamento Nazionale. Il fratello Nino, ha seguito la carriera di segretario comunale ed è approdato a Perugia dove risiede tuttora. La sorella Rosa è emigrata in Australia negli anni 50 ed è ritornata a Furnari alla fine degli anni 60. Dopo aver conseguito il diploma di geometra all'Istituto tecnico Jaci di Messina nel 1959, inizia l'attività professionale nel paese di origine. Nel 1961 si iscrive All'Albo Regionale degli appaltatori di opere pubbliche per lavori di importo fino a 200 milioni ed inizia a concorrere alle gare di appalto presso la Cassa per il Mezzogiorno, aggiudicandosi e realizzando lavori in trenta diversi comuni della Sicilia, Calabria, Sardegna Lazio e Puglia. Negli anni settanta si è iscritto all'Albo Nazionale dei Costruttori ampliando successivamente la fascia di iscrizione ogni 5 anni fino ad arrivare all'importo di 15 miliardi negli anni 80, per le categorie idrauliche stradali, edili. Nel tempo l'impresa individuale è divenuta s.p.a. con il nome di Studi Progetti e Costruzioni. Alla fine degli anni 80 ottiene l'incarico dalla Ses (Presidente Avv.to Gentile) di realizzare il complesso (chiavi in mano) per la Fondazione "Bonino Pulejo", opera che viene raffigurata in copertina. Ha anche partecipato, insieme alla Cogefar, alla realizzazione del complesso di Parcheggi e tunnel di Taormina
Durante gli anni 80 e 90 è stato Vicepresidente dell'Associazione degli Industriali e Presidente della sessione edile dell'ANCE di Messina. È stato anche editore del Giornale "Il Soldo".
Ha sposato nel 1964 una insegnante di Francavilla di Sicilia, Pina Mamazza con la quale ha avuto quattro figli (Filippo, Davide, Laura e Tiziana). La morte del primogenito Filippo a pochi mesi dalla nascita, nel 1965, ha profondamente segnato la vita della famiglia e ha convinto la moglie Pina ad occuparsi esclusivamente dei figli. L'assenza frequente del marito ha reso questa donna più forte, più coraggiosa e sensibile, la migliore compagna con cui ha affrontato, tenendosi per mano, le vicissitudini di una vita intera.

Questo volume non è in commercio; chi volesse riceverne una copia può richiederla al seguente indirizzo e-mail: michelangelomangiapane@virgilio.it; gli sarà recapitata per posta ordinaria.

formato 17 x 24 - pp. 256

Giuseppe Fiducia
DIZIONARIETTO MEDICO SICILIANO

Giuseppe Fiducia (SantAgata di Militello, 1959), chirurgo e siracusano di sentimento, dopo varie esperienze professionali estere (Hong Kong, Cardiff, Londra), già professore presso l'Università degli Studi di Messina, è responsabile del Servizio di Proctologia ed Assistenza Portatori di Stomie presso l'Ospedale Umberto I di Siracusa. È autore di diverse pubblicazioni scientifiche in riviste nazionali ed internazionali.

formato 11 x 24 pp. - 144, € 13,00   

Davide Monopoli
DELL'ETEROSOFIA
Per un'etica della gioia in tempi apocalittici e cannibalici

Esiste un antidoto agli effetti disumanizzanti del capitalismo? È possibile ritrovare un po' di gioia in questi tempi apocalittici e cannibalici? Affidandosi alla forma del pamphlet, attraverso l'intreccio di filosofia e psicoanalisi, l'autore indaga la vita umana ai tempi del Capitale individuando una prassi atipica e vitale: l'eterosofia. Grazie a un rinnovato incontro con l'Altro — con la saggezza dell'Altro — può scaturire quella scintilla che trasforma l'esistenza e che può inaugurare, inaspettatamente, modi di vivere singolari e inediti.

Davide Monopoli, 1977, ha compiuto studi umanistici a Ginevra. Dal 2007 propone corsi di filosofia e, occasionalmente, presenta lavori di fil(m)osofia in piccoli teatri e biblioteche. Nel 2010 ha inaugurato Kepos, uno studio filosofico nel frattempo divenuto mobile. Ha scritto nove libri di poesia: collages; attraverso, attraversa; per altri versi; archiviando aprile; a titolo provvisorio; minimalia; voce del verso; segno del soffio; ex vacuo. I più sono stati pubblicati, tra il 1996 e il 2011, in edizioni particolari a tiratura limitata; le prime plaquettes sono confluite nella silloge in parole polvere (LietoColle, 2007).

formato 12 x 17 pp. - 152, € 12,00   

Pietro Venuto
SABEL
Salute, bellezza, longevità

raccoglie preziosi consigli per la prevenzione e la cura delle malattie più diffuse nella nostra società, aforismi e detti popolari, ricette dei più famosi afrodisiaci.

Pietro Venuto, primario di medicina interna e giornalista, collabora a varie riviste e quotidiani, tra i quali il "Corriere della Sera" e la "Gazzetta del Sud".
Ha pubblicato diversi volumi di poesia (Crossig over, Canti molecolari, Mentore a ore, Isole del padre, Ritmi dell'infinito), ed inoltre poesie e racconti (Ariella, Notturno dei fuochi), romanzi (Il fiore della luna, Il falco e la bambina, Il collezionista di stelle), un "romanzopoesieracconto" (Un solo cielo) e in fine dei saggi (Quotidiano e salute, Vivere a lungo e in buona salute, Com'è straordinaria la vita).

formato 12 x 17 pp. - 160, € 15,00   

Simona Grossi
ALIMENTAZIONE NATURALE E CONSAPEVOLE

In una società in cui malnutrizione, sedentarietà, tossine ambientali, abbondante presenza di sostanze chimiche dannose nei prodotti di consumo abituale e inquinamento elettromagnetico (solo per citare alcuni problemi) costituiscono un cocktail esplosivo per il nostro corpo, le drastiche diete 'fai da te' sono spesso squilibrate e focalizzate solo sull'apporto calorico. Si tratta di regimi alimentari che, oltre a generare sensi di colpa, di fallimento e di profonda frustrazione, possono comportare seri rischi per la salute, perché non considerano né la fisiologia del corpo, né ciò che può essere realmente assimilato e utilizzato a livello cellulare e nemmeno tutto l'aspetto emotivo che ruota intorno al cibo. Da dove incominciare per provare a districarsi in mezzo a tanta confusione? Un buon punto di partenza è l'osservazione della fisiologia del corpo umano. Come funziona? Qual è il carburante ideale per avere il massimo rendimento con il minimo scarto? Dove finiscono le sostanze che l'organismo non ha la capacità di metabolizzare? Il percorso verso un'alimentazione naturale e consapevole inizia proprio dal trovare risposta a queste domande, perché la salute comincia a tavola: «lascia che il cibo sia la tua medicina — sosteneva già Ippocrate — e la medicina sia il tuo cibo».

Simona Grossi è nata e cresciuta in provincia di Reggio Emilia. Dopo la laurea in Scienze Biologiche, il dottorato in Svizzera. Per vari anni ha lavorato a Ginevra e Losanna nel campo della ricerca universitaria. Parallelamente ha approfondito la conoscenza di alcune discipline, che le hanno permesso di abbracciare una visione olistica della salute. L'incontro con la naturopatia, nel 2010, ha segnato un passaggio fondamentale nel suo percorso, in quanto la filosofia vitalista e i metodi che propone sono diventati parte integrante della sua vita e della sua attività lavorativa, che oggi si svolge tra Italia e Svizzera.

formato 12 x 17 pp. - 184, € 14,00   

Primo Lorenzi
PER LE ANTICHE STRADE
Viaggio nella Sicilia della tarda antichitità

[... ] Non ho intenzione di farne un lavoro archeologico: a ognuno il suo mestiere! E nemmeno una guida storico artistica. Vorrei invece scrivere un libro di viaggio che abbia come primo obbiettivo quello di modellare l'aspettativa e la carica desiderante del viaggiatore. Per costruire prima di tutto un viaggio nel tempo, in un'epoca storica a mio avviso importantissima e lunga un millennio. Così da aiutare anche un lettore non professionista a leggerne le tracce nel paesaggio. A narrare le vicende dell'Isola come si racconta una storia di vita. O una storia clinica. E insieme descrivere il mio viaggio nel cuore del Mediterraneo e in un epoca tanto amata e tanto utile anche per capire l'attualità.
Sarà dunque un viaggio fisico (percorreremo l'Isola in lungo e in largo), ma anche un viaggio nel tempo volto alla conoscenza delle vie e delle ville romane; delle stazioni di posta, dei latifondi, del permanere anche nella tarda romanità di culti e tracce di un passato più antico. E, per quanto possibile, della organizzazione sociale della Sicilia imperiale e di come, col trascorrere degli anni, queste si siano evolute, trasformate, declinate. Cammineremo nella storia e nelle tracce che questa ha lasciato nel paesaggio. Con un occhio di riguardo per gli splendidi manufatti che sono state le ville romane della tarda antichità.[...] (P.L.)

Primo Lorenzí è psichiatra, psicoterapeuta in servizio presso l'Agenzia di Psicologia Clinica e Psicoterapia dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi (Firenze). È docente a contratto di Psicopatologia, Psichiatria e Psicologia Clinica presso vari corsi di laurea e scuole di specializzazione della Facoltà di Medicina dell'Università di Firenze.
Ha pubblicato oltre cento articoli su riviste nazionali ed internazionali a contenuto essenzialmente psicopatologico. È autore di varie monografie: Le Psicosi Bianche (con Adolfo Pazzagli), Franco Angeli, Milano 2006; Il corpo vissuto, psicopatologia e Clinica, SEID, Firenze 2008; Mal d'amore, innamoramento, gelosia, malinconia amorosa e amore molesto, Antigone, Torino, 2010; Donne e Dee; figure dell'eterno femminino, Alpes, Roma 2011; Margini. Tra esperienze comuni e percorsi psicopatologici, Franco Angeli, Milano 2012; Sul viaggio e il viaggiare. Anatomia di un'esperienza, Alpes, Roma 2014.
Cultore del mondo antico, questo è il primo testo di argomento non strettamente di attinenza professionale.

Beniamino Biondi
IL CIMITERO DEL SOLE
Il cinema della nouvelle vague in Giappone

Il termine nuberu bägu appare per la prima volta sulla rivista"Shükan Yomiuri- - dopo l'uscita del secondo film di Nagisa Öshima, Racconto crudele della giovinezza (1960) -, maturando l'opinione di un'influenza della nouvelle vague sul lavoro dei giovani cineasti giapponesi, che, invece, hanno sempre rifiutato la genesi di questa definizione respingendola con forza. Più giustamente, invece, col termine nuberu bägu è possibile fare riferimento allo spirito di rigenerazione culturale del cinema dei primi anni sessanta e all'origine del clima politico della cosiddetta Nuova Sinistra. Le analogie tra i giovani cineasti si assegnano a una fisionomia comune che risalta nella decostruzione degli elementi della tradizione cinematografica - collocati a una nuova forma di rappresentazione - e nel carattere innovativo dei temi svolti e delle tecniche di stile adoperate. Rifiutando i modelli precedenti con uno stile personale e inedito, i registi della nuberu bägu hanno maturato una «coscienza autoriale soggettiva» (sakkatoshite no shutaisei) dialettizzando uno sguardo critico attraverso nuove forme di espressione, in polemica con gli assunti moderati e rigidi del cinema del passato.
Alla riedizione di un testo di Donald Richie sulla nouvelle vague giapponese, con un capitolo sui precursori del movimento e un brevissimo profilo d'introduzione, seguono alcune sezioni monografiche sugli autori più significativi del Nuovo Cinema degli anni Sessanta (con la riscoperta di un cineasta radicale e controverso come Akio Jissoji). scegliendo però di non affrontare le carriere di Nagisa Öshima e Shöhei Imamura - in quanto a loro sono già stati dedicati ampi studi in lingua italiana - e ancora di Seijun Suzuki e Kaneto Shindo, figure dí primo piano ma sostanzialmente laterali al movimento. [N.d.A.]

Beniamino Biondi è nato e risiede ad Agrigento. Ha compiuto studi classici e si è laureato in Giurisprudenza presso l'Università di Palermo. Scrittore e saggista, si occupa di poesia e di cinema. Collabora con riviste di letteratura e critica cinematografica, cura rassegne dí cinema d'autore e ed è direttore di collana per alcuni editori. Come relatore partecipa a numerosi convegni e giornate di studio. Svolge opera di consulenza per Enti, Associazioni e Facoltà Universitarie. Tiene rubriche fisse per siti online e giornali cartacei con interventi critici e di pensiero. È membro del Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici e Presidente di Giuria del Festival del Cinema Archeologico di Agrigento. Ha curato l'edizione delle poesie complete del filosofo Aldo Braibanti ed ha pubblicato numerose opere di letteratura e saggistica critica e teorica.
Per il cinema, di lui sono usciti: Il volto della Medusa. Il cinema di Nikos Koundouros (2010); Fata Morgana. Il cinema catalano e la Scuola di Barcellona (2011); Sangue nudo. Il cinema terminale di Hisayasu Sato (2011); Messico! Cinema e rivoluzione (2011); Cronaca di una farfalla in lutto. Scritti sul Nuovo Cinema giapponese (2011); Giappone Underground. Il cinema sperimentale degli anni '60 e '70 (2011); II cinema di Michael Winner (2011);Il cinema di Don Siegel (2011 ); Prometeo in seconda persona. Il Nuovo Cinema greco (2012); Giganti e giocattoli. Il cinema di Yasuzô Masumura (2013); Il cinema di Kim Jee-Woon (2013); Francis Ford Coppola. Il romanticismo pre-digitale (2014).

formato 15 x 21 - pp. 136, € 16,00

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Alessandro Tarsia
PERCHE' LA 'NDRANGHETA?
Antropologia dei calabresi

Quando un malato è grave, come lo è la Calabria, è necessario e doveroso concentrarsi sulla sua patologia, perché parlare delle sue parti sane e belle non solo sarebbe controproducente per il malato, ma sarebbe anche fumo negli occhi a uso e consumo degli interessi arrivistici di chi scrive.
Si può credere in un futuro più roseo illudendosi che sia già in atto, o che sia già esistito in un passato recente. oppure — ed è la strada qui scelta — si può decidere di affrontare con lucidità, senza infingimenti consolatori, un'anamnesi radicale quanto dovuta. [...]
La Calabria è una regione povera, con un livello disastroso di disoccupazione, di evasione fiscale e di altri parametri. È la patria di una delle organizzazioni criminali più estese e pericolose al mondo, che registra la presenza di cosche armate ricche e violente in più continenti. Non c'è forse un rapporto tra la cultura popolare calabrese e questo tipo peculiare di mafia?

Alessandro Tarsia è nato a Siena nel 1978. Laureato in Scienze Filosofiche presso l'Università della Calabria, attualmente si occupa di Antropologia Culturale, con particolare attenzione al mondo antico e alla Magna Grecia. Ha pubblicato saggi su diverse riviste e la monografia Il pane e il fuoco. L'ergotismo nel Meridione d'Italia (Aracne, 2010).

formato 12 x 17 - pp. 240, € 11,50

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Laura Costantino
LIBRIZZI
Frammenti di poesia visiva

Un racconto particolare, sensazionale e concreto, che ci restituisce con un "bianco e nero" di immagini fotografiche e di partecipata narrazione il paese di Librizzi, [...] la realtà del nostro quotidiano, i cui valori e la cui bellezza rischiamo talvolta di farci sfuggire [...]: i luoghi, la gente, gli ambienti che costituiscono il mio, il nostro mondo, li ho visti riaf­fiorare nei brevi racconti, che dànno tutti voce al `viaggio' affidato alle immagini di questo piccolo paradiso in cui vivo. [.. .] R.C.

Laura Costantino (Milazzo, 1986), vive e lavora a Librizzi. Dal 2006 inizia ad approfondire la sua ricerca pittorica iscrivendosi al corso libero di pittura e disegno presso la RUFA di Roma, e dopo i primi due anni si trasferisce all'Accademia Mediterranea di Messina, dove conseguirà con il massimo dei voti il diploma di primo livello in Pittura. Nel 2009 è tra i selezionati al Premio Catel, Arte a Confronto tra le Accademie di Roma ed è vincitrice del concorso per l'assegnazione della borsa di studio "Noi cittadini del mondo" a cura dell'Associazione Onlus "Il filo della Memoria" di Librizzi. Nell'autunno del 2010 si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, dove approfondisce gli studi pittorici e dove nel marzo 2013 consegue il diploma di secondo livello con il massimo dei voti, con una tesi in tecniche della fotografia dal titolo Frammenti di Poesia Visiva. In questi anni partecipa a numerose mostre collettive tra le quali quella presso il centro d'arte Soqquadro e Vista di Roma dal titolo "Sacralità e tolleranza" a cura di Marina Zatta. Nel 2012 è stata inoltre tra i giovani artisti che hanno esposto all'Expo Arte, Fiera Internazionale di Arte Contemporanea a Bari. Nello stesso anno è stata tra i finalisti della quarta edizione del Premio Internazionale Limen a cura della Camera di Commercio di Vibo Valentia. Infine è da segnalare la mostra collettiva del 2013 "Fotografi in Accademia" a cura di Francesco Mento, poiché segna una tappa fondamentale per la sua più recente ricerca artistica verso la fotografia di reportage, alla quale attualmente dedica il suo approfondimento sia in campo pittorico che fotografico.

formato 17 x 17 - pp. 144, € 12,00

Pietro Lo Cascio
«COSE DIVERSE DALLE VULCANICHE»
Le Eolie dell'Ottocento esplorate da Mandralisca e altri naturalisti

Cosa facevano un barone illuminista che scriveva lavori scientifici lasciandoli nel cassetto, una ex-modista parigina appassionata di nautili e altri molluschi marini, un botanico alle prime armi scambiato per un medico, un raccoglitore di lumache scambiato per untore, un figlio di esuli mazziniani che voleva unire idealmente l'Italia in un'inchiesta ornitologica, uno scrittore inglese con il pallino delle lucertole e di Darwin, e altri interessanti personaggi in giro per le Eolie durante il XIX secolo? Le esploravano per documentarne la fora e la fauna, e magari scoprirvi nuove specie. Questa semplice constatazione stride con il principale motivo di attrazione di molti viaggiatori naturalisti che si recavano nell'arcipelago, ovvero i suoi vulcani; Lazzaro Spallanzani, sul finire del Settecento, lo scrive espressamente, parlando di isole «figlie tutte quante del fuoco». Ma ìl secolo successivo è quello delle grandi intuizioni — la selezione naturale e l'evoluzione — che rivoluzioneranno la biologia e il pensiero scientifico, e che molto devono proprio allo studio delle isole e deí loro organismi vegetali. e animali. Sebbene l'eco delle Galapagos sia ancora lontana, all'ombra dei vulcani eoliani si intrecciano intriganti vicende — scientifiche, ma anche umane — che avranno come protagonisti una moltitudine di scienzia raccoglitori e dilettanti, impegnati nell'esplorazione della storia naturale dell'arcipelago, e che ci raccontano un'epoca e un territorio.

Pietre Lo Cascio (1967) vive e lavora alle Eolic, anni si occupa di ricerche sulla biodiversita e sui problemi di conservazione degli ambienti insulari, in particolare del Mediterraneo. Oltre a numerosi articoli su riviste scientifiche; ha pubblicato una "Guida naturalistica alle Isole Eolie" (1997), una "Storia naturale delle Isole Pelagie" (2002), una nuova "Guida ai vulcani e alla natura delle Isole Eolie" (2007) e alcuni libri su argomenti zoolopici: "I Lacertidi italiani" (1999), "The lizards of Italy and adjacent areas" (2002), "Mainland and insular lizards: a Mediterranean perspective" (2006).

formato 17 x 24 - pp. 174, € 15,00

Nicola Amalfi
100 FUNGHI, cento capolavori
illustrazioni di Marienza Calderone

Guardare un fungo è come guardare un quadro, un capolavoro della pittura. Infonde, in chi ha l'animo predisposto all'osservazione della bellezza della Natura, emozioni che difficilmente trovano espressioni appropriate.
Ed è proprio dal desiderio di coniugare l'esperienza scientifica dello studio della Micologia con quella della poesia che suscita la visione degli sporofori fungini, che nasce 100 Funghi, cento Capolavori, un'opera in cui Micologia e Arte si fondono per descrivere scienza e bellezza.
Nella mia lunga carriera di micologo ho fatto migliaia di foto che ritraggono tantissime specie, restituendone, però, soltanto l'immagine reale. Mancava ancora la poesia.
Poi l'incontro con Marienza Calderone e con i suoi disegni esposti in una mostra d'arte, ha suggellato il connubio fra il grande e continuo studio della materia mitologica a cui ho dedicato la mia vita, e l'arte raffinata dei suoi disegni.
Cento specie fungine, cento schede complete delle specie con altrettante foto della microscopia delle basidiospore, corredate da cento disegni in scala 1/1 della specie descritta. Un mixer di tecnica e arte, offerto agli amanti della Micologia, ma anche a chi vuole accostarsi ad essa per la prima volta.
Un grazie sincero e affettuoso a Marienza per aver sapientemente accolto tutte le direttive tecniche della Micologia ed averle introdotte nel mondo dell'Arte.

Nicola Amalfi, specializzato presso la Scuola per Micologi di Trento, oltre a esercitare l'attività di Ispettore Micologo, è insegnante di Micologia con nomina della Regione Siciliana per i corsi atti al conseguimento dell'attestato per il rilascio del patentino raccolta funghi; ha insegnato con nomina C.E.E. per corsi di preparazione collettiva e con nomina AUSER presso l'Università della Terza Età di Pace del Mela.
Ha al suo attivo numerose pubblicazioni micologiche in "Funga-ioli Siciliani", "Forum Funghi e Micologia", "Funghi, flora e fauna italiana", "Boletales.Com" "My Opera", "Sensazione e Natura". Inoltre è autore di diversi lavori, quali: Elementi di Micologia e Il Genere Boletus editi da Andrea Lippolis (2008); 30 Specie fungine, 30 ricette come cucinarle edite in proprio 2009; Funghi rari o poco comuni editi da Smascher (2011); Il Boletus Luridus edito in proprio (2011); De Pleurotus Eryngii edito in proprio (2012). A lui si devono le determinazioni di "Boletus queletii fo. Xantoide, Pleurotus rosae, Leccinum lepidum var. flavus".
Marienza Calderone è autrice delle 100 tavole artistiche disegnate a matita in scala 1/1. Diplomata in grafica e fotografia presso la Scuola d'Arte, successivamente, ha conseguito il Diploma Accademico delle belle arti con specializzazione in decorazione.
I suoi lavori sono già conosciuti in Sicilia, dove vanta a suo merito varie e prestigiose esposizioni artistiche, tra le quali ricordiamo, "Donna: cultura, arte e quotidianità" (2002); "Il ricordo nel futuro" (2007); "Esposizioni delle arti visive"; "Bacco Tabacco e Venere"; "Notte per la Cultura" (2010).

formato 22 x 22 - pp. 216, € 50,00

PIANETI DI LUCE
fotografie di Peppuccio e Mimmo Buzzanca
poesie di Lucio Falcone


Tre bambini su una scala d’arenaria, vineddivineddi, o sulla spiaggia di Marina di Patti, fanno gioco. «Quando comincia, quando finisce / il gioco non sappiamo, forse / era giorno... », e il gioco non si è fermato: due fratelli, già ragazzi, hanno avuto tra le mani una (una sola) macchina fotografica: il terzo, cugino, ha tentato parole che vogliono diventare poesia. Fogli di fotografia e fogli di poesia che si ricompongono, s’inseguono ora qui, arruffate e confuse, in una memoria che non consente (e non vuole) distinguere di chi è stato lo scatto. «Ma il gioco / è nulla in sé, soltanto ci rende / vigili al secondo e fa / che vibrino le fibre». Consapevoli che fare fotografie non fa fotografi e che scrivere poesie non fa poeti, quanto oggi si offre è solo un dono a se stessi, a quei tre bambini, al ricordo di giorni vissuti insieme, a quell’insieme che adesso ancora continua in questo gioco adulto e miracoloso.

Peppuccio Buzzanca è un marinoto del quarantasette. Sa di scienze e di arte. Appassionato di musica o musicologo, ha insegnato non solo chimica ai ragazzi.
Mimmo Buzzanca, fratello di Peppuccio, marinoto del quarantanove, è inventore.
Lucio Falcone, messinesemarinoto del quarantanove, da quasi quarant’anni ha contratto il vizio dell’editoria.

formato 17 x 17 - pp. 104, € 12,00

CODICE DELLA SICUREZZA ALIMENTARE
La competenza sanzionatoria della Regione Siciliana Vol. 1
a cura di Filippo Nasca

Il progetto di curare un codice della sicurezza alimentare nasce dalla considerazione di quanto essa sia importante nella vita quotidiana di cittadini e imprese. Si tratta infatti di una materia assai ampia, spesso però considerata un territorio periferico e poco attraente del diritto amministrativo.
Ho tentato perciò di sistematizzare alcuni dei numerosi e variegati materiali normativi, statali e regionali, in questo volume. Le tre parti che lo formano servono sostanzialmente ad identificare la cornice normativa di carattere costituzionale e statutaria che disciplina la materia, le principali regole del procedimento che dall'accertamento delle sanzioni conduce alle ordinanze ingiunzioni (la c.d. depenalizzazione) ed alla loro impugnazione in sede giurisdizionale, e infine l'ampia platea di autorità pubbliche, militari e civili, che hanno il compito di rilevare le infrazioni nel territorio della Regione Siciliana.

Filippo Nasca è dirigente della pubblica amministrazione. Attualmente è a capo del servizio legale e del contenzioso dell'Assessorato Regionale delle Attività Produttive della Regione Siciliana. Ha pubblicato brevi saggi e articoli su temi di dirìtto amministrativo.

formato 15 x 21 - pp. 162, € 13,00

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C. Romeo, P. E. Carapezza, A. Titone, P. Violante, D. Romeo, G. Damiani, M. Modestini
NUOVA MUSICA
Le settimane internazionali di Palermo (1960-1968)

Le "Settimane Internazionali di Nuova Musica" di Palermo (1960-1968) fanno ormai parte della memoria storica di una città che, per circa un decennio, è balzata alla ribalta delle cronache culturali nazionali e internazionali grazie ad iniziative innovative realizzate in un momento di particolare fervore sperimentale che attraversava i più diversi settori della cultura mondiale contemporanea, e perciò non concernente soltanto la musica.
Gli ispiratori della stagione della Nuova Musica, Antonino Titone, Francesco Agnello e Paolo Emilio Carapezza, già sul finire degli anni Cinquanta erano impegnati nell'individuazione di una nuova direzione che avrebbe portato alla realizzazione delle "Settimane", in una Palermo che, già dagli anni del secondo dopoguerra, emergeva in seno al panorama culturale isolano e italiano come città tradizionalmente aperta e attenta al nuovo, dove si svolgevano importanti manifestazioni culturali e si organizzavano eccezionali stagioni musicali che includevano in programma opere ed esecuzioni di compositori contemporanei come Casella e Schönberg, Petrassi e Maderna. Nelle intenzioni di Titone le "Settimane Internazionali di Nuova Musica" dovevano essere una risposta italiana a Darmstadt, punto di riferimento anche di Bruno Maderna, Luigi Nono e Luciano Berio.
Le sei "Settimane", programmate con cadenza annuale dal 1960 al 1968, con qualche interruzione, furono delle occasioni eccezionali di incontro tra protagonisti di rilievo del momento, e misero anche in luce compositori esordienti come Salvatore Sciarrino e Francesco Pennisi. Queste manifestazioni, seguite dalle maggiori testate giornalistiche siciliane e nazionali, furono accompagnate nel loro percorso da "Collage", originale rivista parlata e stampata, curata da Paolo Emilio Carapezza, Gaetano Testa e Antonino Titone. Le giornate memorabili dedicate a Palermo alla Nuova Musica si conclusero formalmente nel dicembre 1968, ma la preziosa eredità lasciata non è andata dispersa, grazie anche all'operatività del "CIMS - Centro per le Iniziative Musicali in Sicilia", che continuò ad alimentare e orientare una nuova generazione di musicisti.

formato 15 x 21 - pp.96, € 10,00

Lev Tolstoj
LA RELIGIONE DEL PROGRESSO E I FALSI FONDAMENTI DELL'ISTRUZIONE

Tutta la nostra vita, la nostra storia si è fondata su un principio indiscutibile, quello dell’evoluzione dal peggio al meglio, un principio non dimostrato e perciò di fatto un dogma, con l’ulteriore aggravante che mentre quelli religiosi possono trovare riscontro nella dimensione spirituale dell’uomo, quello del progresso è del tutto immaginario.
Il mito del progresso trascina con sé quello dell’istruzione “secondo le esigenze dei tempi”, “all’altezza dei tempi”. Espressioni che istintivamente non ci sogneremmo mai di porre in discussione, a tal punto siamo influenzati dagli slogan che hanno permeato la nostra coscienza e la nostra mentalità. Eppure basterebbe farsi qualche domanda per minare alla fondamenta l’edificio...
[dall’introduzione di Giuseppe Iannello].

formato 15 x 21 - pp.80, € 9,00

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Giovanni Giuffrida
A TU PER TU
con la mia coscienza e la mia anima

Le pagine di questo diario delineano “l’autentico ritratto di una figura umana tracciato senza fronde retoriche e senza aloni da romanticismo degenere, ma attraverso una narrativa che incastona personaggi e fatti in un realismo asciutto e forte. Una lettura agile, continua, pacata, avvincente, […] in una prosa fluida e colorita di spontaneo fervore”. Ne emerge la figura di giovane messinese che con rigorosa onestà intellettuale conquista, non senza i sacrifici che gli anni ’50 imponevano, la sua dimensione di uomo e di medico, partecipando attivamente alla vita sociale e politica della Messina di quegli anni. Figura, quella di Giovanni Giuffrida, che “si staglia luminosa per l’inestimabile patrimonio di valori e di ideali di assoluta nobiltà che ci consegna, e che dobbiamo mettere a frutto nel nostro quotidiano operare, conservandone integra la portata”.

formato 17 x 24 - pp. 380, € 25,00

SEGNI PARTICOLARI

Il laboratorio di scrittura all'interno del quale è stata sviluppata l'esperienza e sono stati prodotti gli scritti raccolti in questo volume, si è svolto nell'ambito di un corso di formazione sull'auto-mutuo-aiuto organizzato dal Dipartimento di Salute Mentale dell'Azienda Sanitaria di Messina, per rispondere alla richiesta dell'Associazione "Amici per caso". Hanno partecipato al gruppo, guidato dalla scrittrice Patrizia Rigoni, operatori ed utenti del DSM, che hanno liberamente dato voce alle proprie emozioni. È stata un'occasione di incontro al di fuori dei contesti abitualmente frequentati, che ha permesso di dare senso al comune impegno nel superare la malattia e dare valore alla persona ed alla sua storia. In una terra in cui le relazioni tra persone sono spesso affettivamente inaridite, imbrigliate in logiche di convenienza, espresse da un dialetto che non possiede il tempo futuro, scommettere sulla forza delle parole e sulla possibilità di narrare i propri desideri significa dar voce alla capacità di cambiamento che possono avere. Vorremmo che le parole di questa raccolta non servano per sapere, ma servano per sentire, per pensare. Siano occasioni di quel contatto emotivo che ci permette di percorrere le tappe che dal grido della voce portano alla visione della parola, che contiene scambio affettivo, emozione condivisa, che genera identità per chi crede nel potere di trasformazione delle idee.
Gaspare Motta

formato 12 x 17 - pp. 128, € 10,00

Francesco Leprino
FILMOGRAFIE
Documentari, musica, videoarte 1995-2008
(contributi critici di E. Comuzio, M. Maisetti, F. Piavoli, Q. Principe)

Francesco Leprino è da anni un unicum nel territorio della cultura italiana, e forse l’aggettivo “italiana” è riduttivo e perciò pleonastico. Da quando ci ha fatto dono dei suoi ultimi lavori, grandi per l’impegno culturale e per la dimensioni dei dispositivi tecnici che egli si è posto quasi a sfida di sé stesso e ha superato con eccellente perizia, Leprino è diventato un “caso”.
Non è eccessivo dire che i suoi esiti artistici e la qualità di ciò che egli intende per lavoro multimediale sono così connaturati nella formazione culturale che egli si è costruito con nitida originalità, e così assolutamente “suoi”, da costituire un genere a sé... (dalla Prefazione di Quirino Principe)

formato 21 x 21 pp. 60

Leonardo Sciascia
ORE DI SPAGNA
Fotografie di Ferdinando Scianna

Nota di Natale Tedesco

Murillo, l'inquisizione, Cervantes, Sotelo, Guillén, Franco e la guerra civile, Unamuno, Ortega y Gasset, ancora Don Chisciotte, processioni religiose e processioni di polizia, Giovanni Paolo Il e Gregorio XVII, Cabanillas, Ramba del Valle Indàn, etc. Propriamente un viaggio, anzi, nelle cose e nel tempo, nella letteratura e nella storia, nell'attuale realtà della Spagna. In dieci capitoli acuti e fervidi, che incuriosiscono e appassionano, Leonardo Sciascia attraversa il mondo spagnolo, rivisitandolo, ri-conoscendolo, con una lettura che senza voler essere totale risulta tuttavia esemplare, e nel testo di Sciascia le cose e i personaggi diventano parola, bellezza, a riscontro, nelle fotografie di Ferdinando Scianna, con autonoma originalità, le persone, gli oggetti, i luoghi diventano figure, altra bellezza.

Fotografie in bianco e nero stampate in bitinta
formato 15,5 x 21- pp. 128, € 18,00

Ilaria Parma
VOLATA VIA
diario di un'anoressica


Un viaggio verso l’inferno dell’anoressia cominciato come una sfida con se stessa, quasi per gioco. Una discesa malata che la porterà ad un passo dalla morte. Un lento e difficoltoso risollevarsi. Il prendere coscienza che Lei, l’alter ego che la incita ad annientarsi, non è un’amica ma la causa della sua rovina. La voglia di cancellare dal proprio corpo i segni della rabbia verso se stessa. Il desiderio di raccontare quello che ha vissuto per aiutare chi non ha più la forza di lottare. E’ in questo modo che Ilaria comincia a lottare per ritrovare colori, profumi, suoni. Per tornare ad essere una farfalla che vola libera nel cielo della vita.

formato 15,5 x 21 - pp.160, € 12,00

DIRITTO ALLA SPERANZA
Fotografie di Nino Calamuneri

«Con le prese di coscienza culturali e morali è fortunatamente cambiato anche il ruolo della fotografia che in maniera nobile e importante ha contribuito a mostrare e denunciare le condizioni infami e disumane nelle quali la società, noi tutti, tenevamo questi infelici. (...) Finalmente queste immagini ci mostrano uomini, donne, che trattati come uomini e donne cercano di costruire, come noi tutti, una vita civile e degna di essere vissuta. Se la fotografia è specchio, come io credo, del fotografo e di chi la guarda, su questo specchio possiamo cominciare e guardarci in faccia senza troppa vergogna, nella speranza che questo aiuti a definitivamente lasciarci alle spalle quel tempo e quel mondo». (Ferdinando Scianna)

formato 22 x 23- pp. 108, € 22,00

Matteo Collura
PERDERSI IN MANICOMIO
Fotografie di Tano Siracusa e Lillo Rizzo

Nota di Armando Bauleo

Una drammatica testimonianza sulla follia umana di quanti si dicono «sani» e di quanti sono giudicati malati. Dal «caso Agrigento», una finestra sulla condizione del malato di follia, su una solitudine terribile, su un enorme vuoto dl relazioni, su una specie di desolata allegoria del nulla. «Forse non abbiamo neppure fotografato i "folli", ma soltanto degli uomini e delle donne che si sono perduti in un ex manicomio».

formato 15,5 x 21- pp. 100, € 10,00

LA PROGRAMMAZIONE STRATEGICA DEL TURISMO
a cura di Agostino Porretto e Filippo Nasca

L'obbiettivo degli autori di questo volume è costruire un modello di riferimento per l'elaborazione del programma triennale di sviluppo turistico, un istituto previsto dalla legge di riforma del settore (la nr. 10 del 2005), fino ad oggi rimasto sulla carta, per le consuete mutevoli vicende della politica siciliana. Ecco allora questo primo schema di programma triennale, che è insieme proposta di metodo e di contenuti concreti, sviluppati attorno ad alcuni temi forti, primo fra tutti quello della qualità, perchè è ormai ben chiaro che le ragioni del successo del nostro sistema turistico risiedono nella capacità di fare della Sicilia un "brand di qualità", apprezzato dai target cui mira in modo dinamico l'offerta degli operatori del settore. In ogni caso nessuna riforma, nessun testo normativo, nessun programma triennale di sviluppo turistico, per quanto raffinato ed innovativo, potrà produrre risultati concreti senza la passione e l'impegno di chi opera nel turismo e per il turismo: nella pubblica amministrazione e nelle imprese, negli enti locali e nel mondo delle professioni del settore. Solo così il turismo, piuttosto che l'ennesima occasione perduta, potrà cominciare ad essere davvero un'opportunità di crescita per la nostra economia.

formato 15 x 21 - pp. 208, € 16,00

DUTTRINA CRISTIANA
Divisa cu metudu facili in tri classi, pri apprendirla cu franchizza li ragazzi

Si ripubblica qui in copia anastatica, con trascrizione del testo, il catechismo in lingua siciliana, pubblicato nel 1767 a cura del Vescovado di Patti.
Nato in pieno periodo illuminista, ne adottò integralmente il metodologico assunto divulgativo, anche se, in decisa controtendenza rispetto al movimento, si propose come appello alla rivelazione, alla dimensione dogmatica ed alla tradizione. Un segmento molto importante per il Cattolicesimo e per l'etnologia siciliana.

formato 12 x 17 -
pp. 240, € 11,50

 

Giuseppe Alibrandi
NINO PINO
L'uomo e il suo tempo

Questo volume è importante per la traccia biografica di N. Pino, poeta, letterato, politico e scienziato; ma ancora di più per le preziose appendici, da cui risultano documenti inediti ed un ricco epistolario con i massimi esponenti della cultura e della politica dei nostri tempi Einstein, Berlinguer, Cohen, Quasimodo, Longo, Palazzi, Pugliatti, Joppolo, Donini, Terracini, ecc...); è corredato da un'ampia documentazione fotografica.

formato 17 x 24 - pp. 256, € 15,50

Angela Manganaro Cuscinà
DAL PODIO CON AMORE
Trentatrè profili di direttori d'orchestra

Prefazione di Lia Pierotti Cei Marinuzzi

Sono disegnati con grande sensibilità, cultura e profonda conoscenza del mondo lirico e sinfonico 33 direttori d'orchestra di tutte le nazioni i quali - dal podio, con amore - hanno trasmesso alle platee di ogni continente, stati d'animo ed emozioni indimenticabili, serenità ed anche turbamenti; sempre comunque quella sorta di magia misteriosa che la musica, quella autentica, ci trasmette con il suo linguaggio universale.

formato 12 x 17 - pp. 120, € 8,00

Pietro Venuto
QUOTIDIANO E SALUTE

che accoglie articoli sparsi sulle pagine in periodico transito, fugaci e quasi effimere di un quotidiano, vuole essere un valido aiuto per conoscere meglio le complesse funzioni del nostro corpo, per poter facilmente individuare i fattori di rischio e i sintomi delle principali malattie di oggi, per saperne di più sulle cure mediche e chirurgiche. O, semplicemente, vuole essere uno strumento di facile impiego per la tutela della salute psico-fisica dell'uomo.

PIETRO VENUTO, nato nel 1955, è laureato in medicina e chirurgia. Specializzato in medicina interna, gerontologia e geriatria, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Ha collaborato e collabora a vari periodici e quotidiani, tra cui il "Corriere della Sera" e la "Gazzetta del Sud".

formato 12 x 17 pp. - 176, € 10,00   

Felice Modica
IL CONIGLIO SELVATICO

Un manuale pratico e facilmente comprensibile per gli allevatori, che tratta, al tempo stesso, la biologia dell'animale e illustra le tecniche di caccia e di ripopolamento. Il volumetto perciò, si rivolge tanto agli operatori economici del settore, quanto al mondo venatorio e, più in generale, a tutti coloro cui interessano la gestione del territorio e la corretta utilizzazione delle risorse naturali.

FELICE MODICA (Roma, 1959) vive e lavora a Noto come giornalista pubblicista, collabora alle maggiori testate nazionali di caccia e pesca. Dirige il periodico "Caccia & Ambiente", organo del Consiglio Regionale Siciliano della Federazione Italiana della Caccia. Ha pubblicato Caccia in Sicilia (1988) e il volumetto di narrativa Pelè racconta (1988).

formato 12 x 17 - pp. 64, € 6,00 (Attualmente non disponibile)