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Cécile Donato-Soupama

Travaglio della materia… il raschiare , la cancellazione, il tracciato, le superfici di scrittura.
Una parola, dei frammenti, delle frasi che insieme cercano un senso, una coerenza e fanno sorgere una preoccupazione, quella dell’individuo. La sua dimensione umana e la sua alterità.

Le pitture hanno una volontà di memoria, di testimonianza, di «memoria attiva».

Quella che costringe ad essere vigile, consapevole, attento.

Un dialogo tra l’immagine e la scittura, l’illeggibile e il leggibile, la pittura e la parola.

L’astrattismo: campo di tratti, di linee, di figure che si ricoprono si scoprono. L’espressione soggettiva e individuale di una sensibilità personale dell’altro, dell’ambiente…

E il concreto : la parola, la sua definizione come parola collettiva, quella che ci rimanda alla realtà, al senso obbiettivo, impersonale e comune.
La dualità non-senso/senso, incoscienza/coscienza,
una coesistenza in uno stato di tensione circoscritto dal quadro. Dove effetti, echi, associazione, permettono una lettura…

Biffare: radiare d’autorità (ciò che è scritto) per sopprimere. v. barrare, cancellare, radiare.
Lexis: enunciato considerato indipendentemente dalla sua verità.


Vedere l’invisibile. Renderlo visibile e leggibile.
Tutto bianco, nessuna traccia, luogo di vuoto di memoria nel più profondo dell’inconscio.
Architettare le parole. Va e viene tra la scrittura e l’immagine, dov’è l’origine?
Sono immagini o scritti? la memoria è in tutto ciò.
«Incamminarsi verso il pensiero visivo» Pierre Ley.


Strettamente
Intimamente
La frase lentamente
Inesorabilmente
Si cancella.
Non lascia che una traccia, più che un segno. Diventa linea nella sua libertà e nel suo spazio.
Ingrandendosi, come un bisogno, si guida al grado della sua ispirazione.
Anche credere che la realtà debba essere leggibile e chiara è della propaganda. Non c’è niente di visibile immediatamente. Che degli slogan affermativi e semplicistici.
Propaganda : un’idea, un discorso di base, affermativo, manicheo e che generalizza. Niente contraddizioni, semplicemente dei contrari.
La propaganda non conosce la sfumatura, pretende che il mondo sia unilaterale.

La conoscenza non interessa la propaganda, quest’ultima preferisce agire e manipolare.
Quando c’è disparità, cancellature. Illeggibile perchè trasformazione, sviamento
Senza divenire uno slogan.
Questo procedimento pittorico non è assolutamente
Propagandistico, è introdurre sfumature.
La preoccupazione di sottigliezza evita l’odio.
Nessun bisogno di essere integralista per pensare.
Rivendicare questo spostamento.
L’idea di tempo che congiunge l’ordine e il disordine.
Una sistemazione caotica, non delinea il senso immediato.
Un’immagine
Un’idea
Un proposito
Una parola che fa disordine, ma allo stesso tempo funzione come una rivelazione.
Un sequestro d’immagine.

 

 

 

 

 

Palinsesto sono

Immaginate un istante il lavoro, se vi si domanda di ripetere, di ri-dire tutto ciò che lo si racconta a lunghezza di giornata sulle stesse cose. È tutto semplicemente impossibile.

Una parola spinge l’altra, la copre.
È un dialogo senza fine.
La pittura è un campo di tratti, di linee, di figure che si scoprono e si coprono.
Il principio del Palinsesto.
Ci sono prima le parole che vengono
Facilmente
Nello stesso tempo del lavoro
O subito dopo.
Delle parole familiari, delle parole facili.
Sono senza pretesa:
Copertura, perdita, sovrapposizione, accumulo, sensibilizzazione, eccessivo rumore, eccessiva attualità
Immagine, fascinazione, voce, volto…
E spirito critico, come dare
il senso?
Come costruirsi, ritrovarsi?
Cos’è l’individuo?
Senza pretesa teorica…
Dopo ci sono quelli che prendono tempo, molto più tempo, più pena, che non possono farsi nello stesso tempo con altre cose:
Brani di discussioni, di lettura, frammenti, disordine di domande scomode, di quelle senza risposta.
Dubbi, dubbi, dubbi.
E silenzi.
Essere un altro, tanti altri, inseguire i segni, gli indizi, le intuizioni, gli echi, le associazioni.
Scavare nel più profondo della propria memoria
E tenere un discorso intelligibile.
In ogni modo,
Ciascuno vi verrà attraverso la sua propria coscienza
Sempre altra cosa.
Il principio del palinsesto.

Palinsesto: pergamena manoscritta di cui si cancella la prima scrittura per potere scrivere un nuovo testo.

 

 

 

 

«Il mio conto resta aperto con Cosa nostra. So che non lo salderò che con la mia morte, naturale o no.» Giovanni Falcone.

Il 23 maggio 1992 vicino Palermo
Una donna
Un uomo
Degli uomini
Chiudono gli occhi per sempre
L’aria era fresca
Ma già, l’estate siciliana non era lontana
I campi sono verdi
Campi immensi come tele.

Un lavoro
Come per creare uno spazio
Degli spazi.
Uno spazio di voci
Uno spazio di tempo
Per fermarsi
Un momento.
Uno spazio visivo
Dialogo di parole tra di loro e con le figure.
Contro i dialoghi tra sordi con tutti gli sguardi.
Uno spazio contro le chiusure
Dei gridi.
Per non girare più intorno
Uno spazio d’incontro.