Nike1 - Pungitopo

Pungitopo
Vai ai contenuti
NIKE
I Nuovi taschinabili in formato 8,5 x 12
Giovanni Gerbino
BARBARA, la dattilografa

In una lettera del 1929 Marinetti scrive: «ho letto il tuo magnifico romanzo futurista [Barbara, la dattilografa]. Mandamene una copia qui. Ho intenzione di elogiarlo e fine settembre attivarne in tutti i modi l'indispensabile lanciamento».
«Piazza Duomo, Piazza Cordusio, Caffè Carminati, Via Orefici, Via Dante, Piazza Cairoli, Porta Venezia, tram numero ventisette, Via Tommaso Grossi, via Santa Margherita, Piazza della Scala, Via Manzoni, Pasticceria Campione, Piazza Cavour, Corso Venezia, in Galleria, al Biffi, Corso Vittorio, Piazza Vittoria, tavolinetto del Campari, Caffè-ristorante Toffoloni, San Siro, il Parco»: per le strade e i locali di una Milano del '29 («Milano-città-commerciale-ricca-grande») agli occhi disincantati di un futurista siciliano si consuma una storia d'amore.

Giovanni Gerbino (Ficarra 1895-Catania 1969) si trasferisce a Milano nel 1924, anno in cui ha luogo il primo Congresso futurista. Partecipò operosamente all'attività del gruppo futurista milanese, strinse una cara amicizia con Marinetti e Depero, collaborando in particolare con quest'ultimo alla campagna pubblicitaria del Campari. Sono di quegli anni i suoi lavori poetici (Telegrafo e telefono dell'anima, 1926), una commedia (La congiura dei passeri, 1927), un romanzo (Barbara, la dattilografa, 1929), che con il movimento marinettiano hanno legami e debiti. Costretto a tornare in Sicilia nel 1934, «assorbito dal lavoro e dalle responsabilità familiari, ma soprattutto privato del vivace contatto dell'ambiente milanese, il suo talento si estingue». Rimarrà nel cuore di Marinetti, che nel 1936 lo cita tra i veri futuristi siciliani.

pp. 80, € 5,00
Luciano di Samosata
STORIE VERE

Storie vere è il primo romanzo di fantascienza sortito da mente umana. Un breve romanzo greco del I-II secolo d.C. di Luciano di Samosata. Il racconto fantascientifico narra di viaggi, in cui i protagonisti incontrano creature fantastiche, arrivando addirittura a viaggiare nello spazio, ad assistere a vere e proprie guerre stellari, e ad incontrare extraterrestri. L'intera opera di Luciano sottintende una divertente parodia delle opere di poeti, storici e filosofi suoi contemporanei.

Luciano nacque intorno al 120 d.C. a Samosata, sull'Eufrate. Ancora ragazzo fu avviato dal padre, scultore di mestiere, alla sua stessa attività, ma dopo un breve e infelice apprendistato, si impadronì della lingua e della cultura greca frequentando le scuole dei sofisti in Asia Minore. Divenuto celebre conferenziere itinerante, passò dalla Grecia all'Italia, alla Gallia, dove ebbe anche una cattedra di eloquenza; fu avvocato ad Antiochia e ambasciatore a Roma. All'età di quarant'anni convertì i suoi interessi alla filosofia e soggiornò per vent'anni ad Atene. Dal 173 al 176, per problemi economici, fu costretto ad accettare la carica di funzionario imperiale in Egitto. Deluso anche dalla filosofia, riprese i viaggi e l'attività di retore, prima di tornare ad Atene, dove mori forse intorno al 180.

pp. 88, € 5,00
Paolo Lingueglia
PICCOLO CABOTAGGIO e altri racconti marinareschi

«L'uomo ama il mare perchè è infinito, perchè sono infiniti tutt'e due, son fatti per intendersi. [...] Ma non amo il mare dei grandi porti, limaccioso e riboccante di fetidi detriti, non il mare delle stazioni balnearie, ove la folla frivola o corrotta che vi si affolla, è incapace di comprendere la poesia delle burrasche e delle bonacce, dei sussurri e dei muggiti, no; invece amo, e tanto tanto, il mare infinito, profondo, frastagliamenti delle coste dove gorgoglia con note stranamente musicali, il vecchio mare.[...] Ma questi sono pensieri e sentimenti solenni, da giorni di festa, che non si possono perciò adoperare tutti i tempi e in tutti i luoghi; ci sono in mare e in riva ad esso altri spettacoli, si sentono tante voci che dilettano colla loro freschezza, colla loro spontaneità. Anime di pescatori temprate alla vita di bordo, semplici come di ragazzi, rozze ma sane; fisonomie abbronzate e pur belle di capitani, di nostromi, di mozzi, tutto un popolo poco ciarliero, poco espansivo, dal tratto risoluto e secco, come solo, tra parentesi, voi trovate nei suoi villaggi, ma che viceversa trovereste in tutte le quattro parti della terra e in tutti i mari. Costoro sono figli del mare, e l'amore che questo ispira comprende anch'essi».

Paolo Lingueglia nacque nel 1869 a San Lorenzo al Mare, in provincia di Imperia. Trascorse nel paese la sua infanzia e, a seguito della scelta religiosa (fu sacerdote salesiano), lasciò il borgo, e per trentun anni diresse istituti educativi (Ferrara, Parma, Alassio, Faenza, La Spezia).
Scrittore sensibile e di vasta cultura, conosciuto e lodato da Benedetto Croce, scrisse e pubblicò diversi testi a carattere religioso, ma anche tanti racconti (qui una selezione dei Racconti marinareschi pubblicati nel 1909), ispirati alla vita del suo paese di mare. Mori a Parma nel 1934.

pp. 104, € 5,00
Rosa Luxenburg
SONJUSCKA MIO PASSEROTTO

Qui si ricorda, testimoniata da Vanni Ronsisvalle, Karl Kraus, Bertold Brecht, Ignazio Silone, Dacia Maraini, Paul Celan, Antonio Prete, Hannah Arendt e Bianca Navarria, una lettera di Rosa Luxemburg che non va dimenticata, pre-testo per documentare un fatto, una storia della Storia che, spogliata dell'occasionalità delle celebrazioni, è bene che rimanga nostra: l'eccidio di una vittima così tragicamente immolata agli ismi del Novecento.

Rosa Luxemburg (Zamok, 1871- Berlino, 1919), filosofa, economista, politica e rivoluzionaria polacca naturalizzata tedesca, fu teorica del socialismo rivoluzionario in Germania. Esponente di spicco del Partito Socialdemocratico Tedesco, in seguito si contrappose alle più moderate posizioni riformiste e fondò con Karl Liebknecht la Lega di Spartaco. Insieme presero parte alla "Rivolta di gennaio" del 1919, e alla Sollevazione spartachista soffocata nella violenza dai Freikorps, gruppi paramilitari agli ordini del governo socialdemocratico, che li rapirono e li assassinarono.

pp. 80, € 5,00
Antonia Pozzi
POESIE D'AMORE

Da una stagione poetica molto breve (la Pozzi muore suicida ad appena 26 anni) ma altrettanto ricca ed intensa, abbiamo scelto le sue poesie d’amore.

Antonia Pozzi (Milano, 1912-1938), figlia di un importante avvocato milanese e della contessa Lina Cavagna Sangiuliani, scrive le prime poesie ancora adolescente. Studia nel liceo classico Manzoni di Milano, e nel 1930 si iscrive alla facoltà di filologia dell’Università statale, frequentando coetanei quali Vittorio Sereni, Enzo Paci, Luciano Anceschi, Remo Cantoni, e segue le lezioni del germanista Vincenzo Errante e del docente di estetica Antonio Banfi, col quale si laurea nel 1935. Coltiva, tra i suoi tanti interessi culturali, la fotografia; progetta un romanzo storico sulla Lombardia; studia il tedesco, il francese e l’inglese; viaggia in Italia, in Francia, Austria, Germania e Inghilterra, ma il suo luogo prediletto è la settecentesca villa di famiglia a Pasturo, in provincia di Lecco, dove si trova la sua biblioteca e dove studia e scrive. Quando le leggi razziali del 1938 colpirono alcuni dei suoi amici più cari, prima di togliersi la vita nel prato antistante l’abbazia di Chiaravalle, scrisse a Sereni «forse l’età delle parole è finita per sempre».

pp. 88, € 5,00
Nino Savarese
ALLEGORIE E PENSIERI

Allegorie e Pensieri, che qui si propongono, si rifanno all'edizione curata da Enrico Falqui nella Goccia sulla pietra e altre operette (Sciascia, 1962), in cui lo stesso Savarese convogliò pagine di La goccia sulla pietra, Pensieri e Allegorie, Ricordi di strada, Congedi. «Nella scelta segui un criterio personale di puro merito, oltre che di genere; escluse infatti tutto quanto avesse impostazione e svolgimento troppo apertamente narrativo, e diede invece la preferenza agli scritti di carattere lirico, riflessivo, cui del resto già inizialmente le quattro raccolte erano affidate» (E. Falqui).

Nino Savarese (Enna,1882 - Roma, 1945) è stato un romanziere di fama nazionale, e uno dei principali scrittori che, durante il ventennio fascista, interpretò la realtà con una prosa rondesca e in chiave lirica. Fra i suoi numerosi romanzi: L'altipiano (1915), Ricordi di strada (1922), Gatteria (1925), Malagigi (1929), Storia di un brigante (1931), Rossomanno (1935), I fatti di Petra (1937). Nel 1940 pubblicò Cose d'Italia, (raccolta di articoli giornalistici), e nel 1945 Cronachetta siciliana dell'estate 1943 (diario dello sbarco in Sicilia delle truppe americane).

pp. 104, € 5,00
Erskine Caldwell
FOLLIA DI MEZZA ESTATE e altri racconti

Follia di mezza estate, Ladro di cavalli, Candy-Man Beechum, Giorno di paga sul fiume Savennah, Pomeriggio di sabato, Il matrimonio di Marjorie. Una scelta di racconti di Caldwel che propone un'inquadratura diretta ed esaustiva della complessa e dura civiltà statunitense del primo Novecento.

Erskine Caldwell (White Oak, I 903-Paradise Valley, 1987) ispirò la sua vasta produzione letteraria alle sue esperienze tra i lavoratori comuni. Con stile semplice e diretto scrisse libri che lodavano la vita di chi era meno fortunato. I primi due ad essere pubblicati furono Bastard (di cui fu subito vietata la diffusione) e Poor Fool. Ma i romanzi che gli diedero la fama furono La via del tabacco (che subito gli costò l'arresto e il sequestro delle copie) e Il piccolo campo. Negli anni Trenta lavorò alla stesura di You Have Seen Their Faces, sulla condizione della gente del sud durante la Grande depressione. Corrispondente di guerra in Ucraina, rientò negli Stati Uniti per i terribili intrighi del regime stalinista. Stabilitosi a San Francisco, viaggiò molto, portando con sé numerose agende di appunti, oggi conservate alla casa-museo a lui dedicata.

pp. 96, € 5,00
Beniamino Joppolo
GLI ALBERI DI ALBERTO

«Un particolare modo di proseguire sulla strada del nuovo soggettivismo dei primi decenni del [XX] secolo, del nuovo rapporto tra realtà e coscienza, in una serie di implicazioni, e si potrebbe dire di complicità, del dentro col fuori e viceversa, in uno scambio continuo e originale tra tensioni conoscitive, motivazioni esistenziali e istanze societarie».
Natale Tedesco


pp. 96, € 5,00
Italo Svevo
LA NOVELLA DEL BUON VECCHIO E DELLA BELLA FANCIULLA

Pubblicata postuma per interesse di Eugenio Montale, in questa Novella si ritrovano temi cari all'autore triestino. In un'atmosfera rarefatta, personaggi senza nome consumano, in un incontro erotico ed amoroso, l'illusione di una nuova vitalità.

Italo Svevo (Trieste, 1861 - Motta di Livenza, 1928) rappresenta nel panorama letterario italiano la cultura mitteleuropea del primo Novecento. Autore di celebri romanzi (Una vita, Senilità, La coscienza di Zeno), di opere teatrali e di molti racconti, ebbe in Italia riconoscimenti tardivi e fama postuma.

pp. 128, € 5,00
Grazia Deledda
L'UOMO NUOVO e altri racconti

L'esistenza dei personaggi di questi racconti appare dominata da forze superiori, sospesa tra il senso del peccato e l'ineluttabilità della colpa come fatalità di ogni scelta. Ciascuno vive comunque fino in fondo la propria condizione, consapevole di una ricompensa al proprio dolore, che si trasforma in esperienza e non teme il destino.

Grazia Deledda (1871-1936), unica scrittrice italiana insignita del Nobel per la letteratura, è autrice di numerosi racconti e romanzi (Canne al vento, Elias Portolu). Ha saputo esprimere i valori di una cultura arcaica e pastorale, e le atmosfere selvagge di terre di rara bellezza, in maniera affascinante e senza retorica.

pp. 88, € 5,00
Ezio D'Errico
STORIE DI DONNE E DI CANI

Protagonisti dei ‘casi’ proposti dai racconti, selezionati dall’omonima raccolta dello scrittore agrigentino: la donna e il cane. Storie del quotidiano a cui lo stile arguto e l’eleganza narrativa conferiscono una dimensione coinvolgente, quasi scenica. Un’ironia sottile e indulgente le dipana in una umanità più ampia e senza tempo.

Ezio D’Errico (Agrigento, 1892 - Roma, 1972) ha scritto molti romanzi gialli, quasi tutti ambientati in Francia, con protagonista il commissario Richard, molti dei quali sceneggiati e trasmessi dalla Rai nelle serie radiofoniche “Squadra Mobile” e “Il mio amico commissario”. Pittore, sceneggiatore e drammaturgo, dopo la guerra è stato direttore della rivista “Il Giallo” e “Crimen”.

pp. 112, € 5,00
Giovanni Verga
RACCONTI MILANESI

Dalla vasta produzione di Novelle di Verga, si propongono qui quelle scritte durante la sua ventennale permanenza a Milano. Con fedeltà al dettato verista, e piena aderenza nell'ambientazione (anche linguistica), un Verga 'milanese' costruisce nel capoluogo lombardo storie di gentiluomini, di dame raffinate e di poveri `vinti', riproponendo la sua verista visione della vicenda umana.

Giovanni Verga (1840-1922), scrittore e drammaturgo catanese, è considerato l'esponente più significativo del Verismo italiano.

pp. 88, € 5,00.
Robert Louis Stevenson
IL DIAVOLETTO NELLA BOTTIGLIA

Una bottiglia da pochi dollari può esaudire qualsiasi desiderio, ma condurre anche all'eterna rovina. Il segreto è al suo interno e l'ospite inquietante è il vero padrone del destino di chi la possiede. Nel bene o nel male, disfarsene sarà assoluta conquista di libertà e salvezza da infernale perdizione.

Robert Louis Stevenson (1850-1894) scrittore, drammaturgo, poeta e inquieto viaggiatore scozzese è l'autore dei famosi romanzi Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde e L'isola del tesoro.

pp. 88, € 5,00.
Li Yu
ASTUZIE FEMMINILI

Cina, XVII secolo. Con mordace ironia Li Yu ambienta questi suoi racconti, Una vera Cheg Ping! e Regine di cupidigia, tanto nei contesti popolari quanto nelle stanze della “dolce vita” orientale, rivelando piaceri, smascherando inganni e avendo come protagoniste le donne, creature astute e seducenti, talvolta prive di scrupoli e straordinariamente intelligenti. «Nella ricerca della perla dei bordelli, l’oro scorre a fiotti e paga i sorrisi».

Li Yu (Jiangsu, 1611-1680), drammaturgo e romanziere poco noto al pubblico italiano, fu esponente significativo della letteratura cinese. Fra le opere più celebri ricordiamo Illuminazione dopo il risveglio, Teatro muto e I dodici padiglioni. Si occupò inoltre di tecniche di rappresentazione e di messa in scena elaborando importanti teorie sul teatro.

pp. 112, € 5,00
Giacomo Leopardi
DIALOGHI

Pubblicando le Operette Morali Leopardi si pose controcorrente rispetto alla fiducia illimitata del suo secolo riguardo «le magnifiche sorti e progressive». Questa selezione di Dialoghi propone l'ironica, quanto amara, riflessione sull'arido vero dell'in-humanitas dell'essere vivente, unica specie che finisce per autoannientarsi in nome di un presunto potere assoluto.

Giacomo Leopardi (Recanati, 1798 -Napoli, 1837), poeta, scrittore, filosofo, filologo e glottologo.

pp. 128, € 5,00.
Luciano di Samosata
LUCIO O L'ASINO

Lucio o l'asino è un breve romanzo greco erotico del I-II secolo d.c., pervenutoci fra le opere di Luciano di Samosata, spesso indicato come “Pseudo-Luciano”. Gli eventi narrati nel romanzo presentano delle evidenti correlazioni con quelli del successivo Asino d'oro di Apuleio; è oggetto di discussione se lo Pseudo-Luciano sia stato fonte di Apuleio, o se entrambi abbiano attinto a una fonte precedente.

Luciano nacque attorno al 120 d.C. a Samosata, sull'Eufrate. Ancora ragazzo fu avviato dal padre, scultore di mestiere, alla sua stessa attività. Lasciata la modesta famiglia d'origine, frequentò le scuole dei sofisti in Asia Minore e diventò un celebre conferenziere itinerante. Passò dalla Grecia all’Italia, alla Gallia, dove ebbe anche una cattedra di eloquenza; nel 159 fu avvocato ad Antiochia e ambasciatore a Roma. All’età di quarant’anni convertì i suoi interessi alla filosofia e soggiornò per vent’anni ad Atene. Dal 173 al 176 d.C., per problemi economici, fu costretto ad accettare la carica di funzionario imperiale in Egitto; successivamente riprese i viaggi e l’attività di retore, prima di ritornare ad Atene, dove forse morì attorno al 180 d.C.

pp. 96, € 5,00.
SEGUICI SU
® Pungitopo editrice è un marchio registrato. Tutti i diritti riservati

Fondata nel 1977 con interessi prevalentemente indirizzati a rilevare il mondo delle tradizioni e delle letterature popolari e delle microstorie locali, la Pungitopo editrice nell'ultimo triennio ha rivolto la sua attenzione alla cultura nazionale e straniera, individuando particolari settori d'intervento e metodologia di ricerca. Le principali collane si pongono come punto di riferimento nei settori della produzione narrativa, teatrale e saggistica, tanto isolana quanto italiana ed europea. Con importanti riproposte di autori e tematiche del passato, sono presenti nel suo catalogo nomi nuovi ma assai significativi della cultura contemporanea.

CONTATTI
Pungitopo Editrice / Via Cicero, 137
98063 Gioiosa Marea (Messina)

+00 0941 330017
Created by Gi Buzz'
Torna ai contenuti