Arte e Archeologia VARIA

Proposte di lettura

Jean Houel
VIAGGIO DI UN PITTORE
ALLE ISOLE EOLIE


Alexander Dumas
VIAGGIO NELLE EOLIE


STAMPE DELL'800
dell'Arciduca Luigi Salvatore d'Austria


Sergio Giani
LE PIANTE MEDICINALI


Mensun Bound
ARCHEOLOGIA SOTTOMARIMA


Gaston Vuillier
ESCURSIONE ALLE EOLIE


A. La Spada-L. Falcone
CUCINA EOLIANA


Leopoldo Zagami
LE ISOLE EOLIE TRA LEGGENDA E STORIA


Gianluca Giuffrè
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Helen Weinzweig
NERO E PERLE


Adriana Trozzi
FAIRY-TALE CRITICISM...


NOVITA'

Michele Giacomantonio
NAVIGANDO NELLA STORIA DELLE EOLIE

Sembrerebbe incredibile che un territorio così piccolo quale l'arcipelago delle Eolie possa vantare una storia così ricca e vivace che si sviluppa lungo circa sette millenni di storia. Certo periodi luminosi si intrecciano a periodi di decadenza e di miseria, ma il filo della civiltà che, in alcune occasioni, era parso attendarsi tino quasi a sparire, ha sempre ripreso il suo corso.
(...) Nel susseguirsi di vicende, diverse volte, le Eolie sono salite alla ribalta nazionale ed anche mondiale. E non solo nell'antichità, quando, fra il neolitico e il sorgere dell'era dei metalli, divennero il centro del commercio dell'ossidiana che era una pietra di grande valore prima che si diffondessero il bronzo e il ferro, o al tempo degli Cnidi quando diedero vita ad una civiltà che forse ispirò Platone nella stesura della stia Repubblica, oppure nel medioevo quando colpirono la fantasia dei credenti che videro in esse l'entrata dell'inferno e dei purgatorio e contribuirono alla nascita del 2 novembre giorno dedicato al culto dei morti; ma anche fin nell'età moderna. (...)

Lev Tolstoj
LA RELIGIONE DEL PROGRESSO E I FALSI FONDAMENTI DELL'ISTRUZIONE

Tutta la nostra vita, la nostra storia si è fondata su un principio indiscutibile, quello dell’evoluzione dal peggio al meglio, un principio non dimostrato e perciò di fatto un dogma, con l’ulteriore aggravante che mentre quelli religiosi possono trovare riscontro nella dimensione spirituale dell’uomo, quello del progresso è del tutto immaginario. Il mito del progresso trascina con sé quello dell’istruzione “secondo le esigenze dei tempi”, “all’altezza dei tempi”. Espressioni che istintivamente non ci sogneremmo mai di porre in discussione, a tal punto siamo influenzati dagli slogan che hanno permeato la nostra coscienza e la nostra mentalità. Eppure basterebbe farsi qualche domanda per minare alla fondamenta l’edificio...

Graziano Delorda
PACE

(romanzo)

Siamo negli anni ‘80, al grido di Vamos a la playa la famiglia Germanà ritorna in Sicilia stabilendosi nel Villaggio Pace, un piccolo villaggio di pescatori sulla Riviera Nord di Messina. Gabriele ha 7 anni, è scarso a botte ma veloce come una scheggia, ha più giocattoli degli altri e non sa parlare in dialetto né ballare la break dance come i più grandi. Tra colorate feste patronali, lo Stretto sullo sfondo, scemi di paese e ragazzini specializzati in guai, questa è la storia di come Pace e Gabriele crebbero assieme. Un irresistibile ritorno ai luoghi più cari dell'infanzia, un ritmo incalzante che contagia e diverte pagina dopo pagina.

Lucia Aliotti
CUCINA TRADIZIONALE DELLE ISOLE EGADI

[...] per quanto riguarda casa mia, l'esperienza e la tradizione delle ricette mi deriva da mia nonna, da mia madre, e da tutte quelle donne egadesi che mi hanno cresciuto insegnato e consigliato.
Il mondo maschile (il nonno, mio padre, mio marito) è quello della mia fanciullezza e della mia maturità, di ieri e di oggi, ma sempre delle Egadi, del loro mare e della loro tonnara. Ma anche degli orti e dei campi, con i profumi egadesi che in cucina diventano aromi e sapori.
Ho forse badato molto più alle ricette di pesce (e di tonno, in particolare), che poi condisce paste, piuttosto che alle carni e ai polli, che nella nostra cucina non mancano.

(Dalla premessa di Lucia Aliotti)

Giuseppe Sicari
IL SANTO MARRANO

(romanzo)

Amori, delitti, intrighi: le vicende di una città siciliana sul finire del ’400, al momento dell'espulsione degli Ebrei. Una società vivace e piena di personaggi singolari: c’è l’ereditiera che rinuncia per amore ai beni paterni; c’è lo spregiudicato capitalista che si fa battezzare per favorire la sua ascesa sociale; c’è il medico che nel possesso di una statua antica e di un’avvenente saracena cerca l’appagamento del suo eros insoddisfatto; c’è l’inquieta schiava che si illude di conquistare la libertà con una conversione dell'ultimo momento...

Egidio De Fichy
TAMO VAMO

(racconti autobiografici)

Sullo sfondo echi di una guerra “cattiva” e comunque “non giusta” accompagnano le vicende dell’Autore che, suo malgrado, riesce a dipingere ritratti umani di straordinaria bellezza, colti nella loro essenzialità dallo sguardo sensibile di chi non si lascia sporcare dall’intolleranza e dalla malvagità.

Pietro Manzella
ACETILENE

(poesie)

La novità della poetica del Manzella, rispetto ad altra poetica e ad altri poeti, sta nel superamento di un pessimismo cosmico e di una sorta di canto personale solitario ed ermetico. Il canto si fa corale, l'accettazione non è un'ultima spiaggia ma è il coraggio dell'uomo che nella vita, nella morte, […] trova finalmente l'elemento fondamentale, l'elisir dell'esistenza: l'amore. […] Le sue poesie irradiano ed emanano sia semplicità e purezza, sia l'ardore della passione, sia la lentezza del pensiero, sia la velocità del gesto, sia i profumi sia gli odori, sia la luce sia il calore che ci circonda e che ci prende con questo acetilene, gas attraverso il quale scorgiamo un mondo nuovo eppure così vicino. (C. Cultrera)

Andrea Genovese
MEZZALUNA CON FALCONE E MARTELLO

(romanzo)

Vorremmo poter dire anche noi che "la guerra tra l'Italia del Nord e l'Italia del Sud non si farà", se Andrea Genovese non ce l'avesse già raccontata, con una lucidità che stupisce il lettore di questo romanzo...
Colpisce e sorprende la scrittura ricca, densa, pastosa. Per chi ne conosce la poesia, i lavori teatrali in francese, e soprattutto la trilogia romanzesca pubblicata di recente, solo l'Italietta letteraria europapista può ancora ignorare che Genovese è uno dei grandi scrittori italiani del nostro tempo.

Maurilio Catalano
GLI ASPARAGI DU ZZU NANA'

(racconti autobiografici)

È questa una raccolta di ricordi di Maurilio Catalano, figura difficile da definire (professore d’accademia d’arte, artista, direttore di galleria e operatore culturale, figlio dell’illustre Eustachio, intimo amico e “segretario particolare” di Leonardo Sciascia). Certamente primo attore di “Arte al Borgo”, crocevia culturale in cui si sono trovati ad operare, in “tanti e passa” anni di attività, nomi di tutto rispetto, non solo della cultura isolana, quanto di quella nazionale, che hanno lasciato, nel vissuto di Maurilio, tracce significative. Qui, aneddoti che incuriosiscono con la loro smagata naïveté, dettati da una memoria istintiva e presentati senza un disegno preordinato o intenzionale, rispondendo ad una popolare urgenza, tutta siciliana, di narrazione, che incanta e diletta.

Elena Saviano
SCHIZZI DI SOLE

(poesie)

In questa raccolta di liriche Elena Saviano sa prendere per mano, lasciare che il brutto e il sublime del mondo si trasformino in armonia (è delirio il caos o è delirio l'ordine?), armonia di versi che in un grande abbraccio alla natura racchiudono l'essenza di vite umane sempre diverse eppure uguali, unite nel desiderio, mai spento, dii amore. Attimi dove ogni realtà si dilegua per lasciar vivere il canto che il cuore umano non smette mai di cantare: di dare amore, di chiedere amore.
(Rita Cedrini)

SEGNI PARTICOLARI

Il laboratorio di scrittura all'interno del quale è stata sviluppata l'esperienza e sono stati prodotti gli scritti raccolti in questo volume, si è svolto nell'ambito di un corso di formazione sull'auto-mutuo-aiuto organizzato dal Dipartimento di Salute Mentale dell'Azienda Sanitaria di Messina, per rispondere alla richiesta dell'Associazione "Amici per caso". Hanno partecipato al gruppo, guidato dalla scrittrice Patrizia Rigoni, operatori ed utenti del DSM, che hanno liberamente dato voce alle proprie emozioni... Vorremmo che le parole di questa raccolta non servano per sapere, ma servano per sentire, per pensare. Siano occasioni di quel contatto emotivo che ci permette di percorrere le tappe che dal grido della voce portano alla visione della parola, che contiene scambio affettivo, emozione condivisa, che genera identità per chi crede nel potere di trasformazione delle idee.

Massimo Statello
L'ISTINTO DEL FIUME

(poesie)

Non sappiamo se, per assonanze o costrutti, che riportano a tanta poesia italiana ormai classica, il poetare di Statello stupisce per rare scelte lessicali, così aderenti e sapientemente impiegate, ricercate a tal punto da risultare talvolta oscure, da lasciare un'indistinta sorpresa, specie se si accosta la sua poesia al suo giovane ma travagliato viaggio di uomo. Risulta un paesaggio umano semplice ma impreziosito nella sua naiveté da uno stile consapevole e musicalmente maturo.

Melo Freni
VERSO LA VACANZA, La morte di Sciascia


L'avverarsi di un avvenimento sollecita il ricordo della recente lettura di un romanzo. L'avvenimento è la morte di Leonardo Sciascia, il romanzo è Il cavaliere e la morte, dello stesso Sciascia. La ricostruzione dei fatti, ai margini di un funerale, assume il valore di una cronaca letterariamente annunciata. Ma ci sono, in questa cronaca, particolari che inducono a riflessioni del tutto originali sulla fin troppo scontata personalità culturale e morale di Leonardo Sciascia. In tal senso, questo racconto lascia come il desiderio, o il bisogno, di una più completa considerazione dell'opera e del pensiero dello scrittore scomparso. E bastano, appunto, poche pagine per provocare l'accertamento di una verità più vera nei confronti dell'autore più vero di questo scorcio di secolo.

Giovanni Torres La Torre
TEATRO VIAGGIANTE

(romanzo)

Nella mitologica città siciliana di Nisia, arroccata sui monti Nebrodi, giuge il semiasse del Teatro viaggiante, guidato da un visionario regista teatrale di nome Cappellaccio. Sulle ali del vento, nelle lontananze, era giunta voce che qui, per generosità della mecenate donna Darton, avevano trovato confortevole asilo fuggiaschi e perseguitati di quel tempo di barbarie.
Il segno, l'amore e la bellezza del creato, fanno da cornice al tragico epilogo della storia che si dipana tra finzione e realtà, e assieme ai misteri del castello della nobildonna disegna un labirinto di allucinanti fantasticherie letterarie.


Giovanni Giuffrida
A TU PER TU, con la mia coscienza e la mia anima

Le pagine di questo diario delineano “l’autentico ritratto di una figura umana tracciato senza fronde retoriche e senza aloni da romanticismo degenere, ma attraverso una narrativa che incastona personaggi e fatti in un realismo asciutto e forte. Una lettura agile, continua, pacata, avvincente, […] in una prosa fluida e colorita di spontaneo fervore”. Ne emerge la figura di giovane messinese che con rigorosa onestà intellettuale conquista, non senza i sacrifici che gli anni ’50 imponevano, la sua dimensione di uomo e di medico, partecipando attivamente alla vita sociale e politica della Messina di quegli anni. Figura, quella di Giovanni Giuffrida, che “si staglia luminosa per l’inestimabile patrimonio di valori e di ideali di assoluta nobiltà che ci consegna, e che dobbiamo mettere a frutto nel nostro quotidiano operare, conservandone integra la portata”.

Giovanni Crisostomo Sciacca
IL GOLFO DI PATTI
nei viaggiatori dal XVI al XX secolo

(...) Questo libro può - e forse vuole, nell'ambizione inespressa dell'Autore - essere un invito e un'attestazione documentale: la Sicilia, le sue Città, la sua campagna, i suoi monumenti, tutti, la sua incantevole natura, sono, possono, debbono essere ancor oggi méta di visite di italiani e stranieri, intellettuali e incolti, ricchi e poveri, accomunati dal desiderio di conoscere, attraverso le sue vestigia e le sue fantastiche bellezze naturali, la centralità di una regione, una regione d'Europa, una regione del mondo, la quale, davvero, ha fatto nei secoli, e anche nei millenni, la storia dell'umanità.(...)

Anna Maria Ruta
GIOVANNI GERBINO
La figura e l'opera

La sua figura e la sua opera, come risulta da questo volume, non ridisegna la storia del Movimento, ma certamente la arricchisce e la completa. Cogliendo le istanze proprie del Futurismo e rifondendole col lirismo tardo-crepuscolare iniziale, l'aeropoeta futurista Gerbino pubblicherà poesie (Telegrafo e telefono dell'anima, 1926), una commedia (La congiura dei passeri, 1927), un romanzo (Barbara la dattilografa, 1929). Nel ripubblicare l'opera completa emerge, specie nel ricco epistolario che la conclude, il legame letterario ed umano con tutti i maggiori esponenti del Futurismo (...)

Claudio Saporetti
DIANA FACELLINA
Un mistero siciliano

Antichi autori latini e medioevali hanno parlato di un tempio dedicato a Diana "Facellina" o " Fascellina", individuabile nella zona di Milazzo. (...) Molte sono state le proposte sulla loro ubicazione e sulla soluzione di altri problemi connessi. L'autore ne traccia un accurato riepilogo, formulando a sua volta una serie di ipotesi sulla base di nuovi studi e ricerche.

Giuseppe Loteta
MESSINA 1908

“Il fatto di Messina”, un giallo giudiziario che ha coinvolto il mondo politico italiano, e quello socialista in particolare, che prende le difese di un tipografo anarchico ingiustamente accusato d’omicidio. Un tragico caso d’ingiustizia, che solo il disastroso terremoto messinese del 1908, deus ex machina, ha archiviato...


Beniamino Joppolo
TEATRO

Saggio introduttivo di Beniamino Joppolo

In questo secondo volume sono raccolti i lavori teatrali scritti tra il 1946 e il 1956: Il secondo diluvio - I tre cavalieri - Andrea Pizzino - La tana - L'arma segreta - La provvidenza - Irma Lontesi - Una curiosa famiglia - Il complotto dei soldi - Il seme è bianco.



PEPPE AVENI
FRANCESCA BORGIA
NINO BRUNEO

MAURILIO CATALANO
SALVATORE CASTAGNA
VANNETTA CAVALLOTTI
GIULIO D'ANNA
CÉCILE DONATO SOUPAMA
BENIAMINO JOPPOLO
LABORATORIO DART
GIUSEPPE LEONE
ANGELO MAIORANA

PIETRO MANTILLA

GIGI MARTORELLI
IGNAZIO MONCADA
JOHN PICKING
TANO SANTORO

FERDINANDO SCIANNA
MICHELE SPADARO
TOGO

GILLO DORFLES

ANTONINO MANCUSO FUOCO


Antonella Alessandro
I MIEI PIZZINI

Nino Lo Iacono
STIZZI

Gabriele Di Maggio
SAPORE DI TE

Fabio Martinez
BORN TO BURN

Nino Galofaro
IL CISTERCENSE


Elena Saviano
INCONTRI

Arca-demia del mare
NUOTO A RENDERE

Mario Stevanin
L'ACQUA DEL LAGO DI SANTA COLOMBA


Elena Saviano
APIS


Lucia Di Fazio
SGUARDO DA TINDARI

Maria Bella
AMARU MELI


Francesco Ravì Pinto
'A MALA LINGUA


Salvo Ales
UN AMORE IN CORPO 11



 

 

 

 

Fondata nel 1977 con interessi prevalentemente indirizzati a rilevare il mondo delle tradizioni e delle letterature popolari e delle microstorie locali, la Pungitopo editrice nell'ultimo triennio ha rivolto la sua attenzione alla cultura nazionale e straniera, individuando particolari settori d'intervento e metodologia di ricerca. Le principali collane si pongono come punto di riferimento nei settori della produzione narrativa, teatrale e saggistica, tanto isolana quanto italiana ed europea. Con importanti riproposte di autori e tematiche del passato, sono presenti nel suo catalogo nomi nuovi ma assai significativi della cultura contemporanea.
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