Arte e Archeologia VARIA


 

 


CUCINA TRAPANESE

CUCINA EOLIANA

CUCINA RAGUSANA

CUCUNA CALABRESE

Lucia Aliotti
CUCINA
Tradizionale delle isole
EGADI

Maria Grazia Scivoletto
A CENA SULL'ALTOPIANO IBLEO

Sciroccu, malanova e
PISCISTOCCU
sulla cultura del pescestocco a
Messina

PISCISPADA
sulla cultura del pescespada nello Stretto di Messina

 

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NIKE

I NUOVI
TASCHINABILI





formato
8,5 x 12

Maria Grazia Lala
PETRA

Intorno a Petra, vedova di un disperso nella campagna di Russia, si muovono personaggi di un mondo contadino alle quotidiane prese con una società in lento cambiamento. Le vicende storiche di una Nazione segnata da due guerre mondiali e dall'ascesa del fascismo costituiscono lo sfondo temporale di storie private e di legami più spesso determinati dall'interesse e qualche volta dall'amore. Attraverso una narrazione di reminiscenza verista si intrecciano storie di viddani e gente comune per cui è talvolta possibile un raro riscatto sociale, malgrado non mutino le antiche forme di angherie e soprusi esercitati da sovrastanti e camperi, ruffiani e usurai.
Petra, in questo contesto, è l'emblema di un'umana trinità al femminile: orfana di una madre vedova con accanto l'anziana nonna non avrà mai il diritto alla verità sulla scomparsa del padre, marito e figlio che non ha raggiunto neppure gli anni di Cristo...

NUOVA EDIZIONE

Sergio Giani
PIANTE MEDICINALI DELLE ISOLE EOLIE

E' quasi impossibile. leggendo [questo libro], non venir presi da una sorta di nostalgia calda e sorridente per una farmacopea naturale tanto più affidabile della nostra sofisticata e artificiale, non foss'altro pecrhé la pozione, la tisana, l'impacco vegetali venivano assunti con fede, laddove oggi assumiamo i farmaci quasi con rassegnazione e con l'angosciante certezza della fatalità delle controindicazioni.
E poi le pagine ci raccontano una cultura naturalistica popolare scritta sul papiro delle memorie tramandate da padre in figlio: e quindi ci svelano l'esistenza di una comunicazione generazionale che non c'è più, di una capacità di dialogo e coesistenza con la Natura che aveva radici fino negli strati più elementari della popolazione e che oggi è spenta.
Perciò io ritengo questo libro di estrema importanza, lo consiglio ai giovani intelligenti e agli adulti responsabili: il fatto che riguardi un ambiente limitato come un'isola lo rende ancor più valido, perché lo inscrive in quel prezioso filone letterario tendente a cogliere nel "particolare" le leggi universali, nell'Isola il microcosmo, cioè, in piccolo, il cosmo intero.

Giovanna La Maestra
LA CAMERA E' IN OMBRA

[...] Nello scrivere, una dopo l'altra, le pagine che seguono ho sentito la necessità del frammento. E' l'unico modo che ho trovato per somigliare alle persone a cui ho dedicato parte della mia vita e per segnare la mia distanza da chi impunemente, ogni giorno, usa le parole, le consuma, le piega alla non comunicazione.
Il bisogno di definire gli ambiti e di cercare la verità e la sicurezza nelle definizioni dunque non mi appartiene, anzi mi pare che proprio le griglie nelle quali imprigioniamo la realtà credendo di costruire saperi oggettivi ci impediscano di passare attraverso la conoscenza e soprattutto creino barriere alle relazioni. Forte invece, e in parte polemico, è stato il bisogno di usare registri diversi per dire in più modi le stesse cose: il diario di esperienze vissute accanto alla riflessione e la riflessione accanto alla fiaba. Un tentativo di creare un ponte, un passaggio, fra il pensare adulto e quello infantile. [...]

Pietro Venuto
LA PRINCIPESSA E L'ORSO

La principessa e l'orso è un racconto fiabesco, contaminato da haiku e poesia. Una straordinaria storia d'amore nella Sicilia contemporanea.
Terra di speranza per poveri e sventurati migranti. Terrabara per la sua prole naturale, che non ha il coraggio e la forza di scappare. Terra oltraggiata dai mafiosi, da politici accidiosi e da amministratori inoperosi. Palcoscenico di drammatici accadimenti luttuosi. Ma anche isola di luce, culla millenaria del sapere e della democrazia, oasi di miti e di chimere, eden di visionari e sognatori di ogni età.

Gonzalo Alvarez Garcia
L'ARTE DELLA FINZIONE

Fingere è dare a vedere il contrario di ciò che si ha in cuore. Non affermare il falso, ma nascondere il vero. Si finge per il piacere di trarre l’altro in inganno, ma anche per salvare la vita o le idee. Si può morire per un’idea. Nel Seicento gli Inquisitori erano i guardiani delle idee. Il libero pensatore che si discostava dal pensiero ufficiale, doveva scegliere tra il rinnegare o morire. O ricorrere alla finzione. […]
Il protagonista dell’Arte della Finzione, Domenico, pittore di Toledo, era cresciuto a Creta, nelle vicinanze di Cnosso, tra favole antiche e miti gloriosi. Prima di giungere a Toledo, aveva soggiornato a Venezia e a Roma, cibandosi di Arte, di libertà e di delizie.
La Toledo del Seicento era una città incantata e terribile. Vicino all’Alcazar c’era il palazzo del Grande Inquisitore, da dove venivano diramate per tutto l’Impero le severissime norme tridentine che regolavano persino il battito dei cuori...

Franca Sinagra Brisca
DONNA TERESA FAZIO LO SARDO

Nella quasi totale assenza di documenti che forniscano notizie sulla vita di Teresa Fazio Lo Sardo (1886-1945), Franca Sinagra Brisca offre al lettore una doppia biografia, una in versione episodica romanzata, l’altra recuperata dal contesto storico e sociale.
Moglie dell’onorevole Francesco Lo Sardo, martire comunista insieme a Gramsci nelle carceri fasciste, all’ombra di un marito sempre in prima linea, Donna Teresa ha attraversato gli eventi politici e sociali durante il cinquantennio postunitario nella Sicilia orientale. Dall’adesione ai Fasci siciliani e agli ideali del Partito Socialista prima, del Partito Comunista e infine all’esperienza tragica del Tribunale Speciale, il suo percorso di vita si snoda punteggiato da ferite indelebili, come il terremoto di Messina del 1908, due guerre mondiali, l’assistenza al marito carcerato, il bombardamento alleato su Messina, dove visse... 

Vanni Ronsisvalle
IL PARADISO DEGLI SCRITTORI

Che ne sapevano nel 1620 i naviganti del Maiflower, Fiore di Maggio, i Padri Pellegrini sbarcando sotto la Roccia di Plymouth, Massachusetts, di cosa sarebbe accaduto in seguito a quella scelta audace, come inventare l'America e altri dettagli? Che ne sapevano nel 1967 gli abitanti di Zafferana Etnea e il suo sindaco Alfio Coco entusiasmandosi all'idea di fondare il BZ (Brancati Zafferana) di cosa sarebbe diventata Zafferana con dettagli inimmaginabili? A parte il Fiore di Maggio britannico (mayflower) erano i tempi del Maggio francese, effetto di un contagio dal Campus americano di Berkeley; ossia quel fenomeno socioculturale incandescente detto Contestazione. Si sarebbe diffuso caratterizzando storicamente quegli anni. Agiscono in questo libro personaggi eccellenti, figure di intellettuali, di poeti e scrittori con al centro un'altra figura eccellente...

Nicola Bozzo
LE CINQUE LUNE DI MYSKIN
romanzo

In un angolo tra il bar e la stazione che sembra quasi Lisbona, si muovono i primi personaggi di questo romanzo: l'uomo che aveva permesso a qualcuno che il passato non diventasse un destino; il ragazzo magro che aveva capito così tanto la vita da non essere creduto; la ragazza che non poteva morire perché innamorata; l'uomo del manoscritto.
Nella metafora di un mare che si ritrae, attorno a loro altri personaggi si sfiorano, si incrociano, si perdono per incontrarsi ancora, si confondono in un'atmosfera rarefatta in cui le vite di ognuno — vissute, immaginate, sognate — si mescolano, fino quasi a fondersi o a scomparire dopo essere state viste o sognate. Dopo avere avuto o non avere avuto ragione. Dopo avere lasciato, forse, memoria di sé.
"C'è un tempo che non fa rumore perché non ha voce, ma esiste anche senza la sua lingua".

Mario Sarica
ORIZZONTI SICILIANI
Forme di lavoro, figure di festa e segni musicali di tradizione popolare

[...] Che la tradizione non sia un meccanico e mero prodotto del passato ma una sua laboriosa selezione e riplasmazione, che l'identità non sia radicale, monadica e monolitica realtà ma costruzione complessa, plurale e poliedrica, che il folldorista infine non sia un mero raccoglitore di anticaglie ma un interprete dei fatti della cultura popolare oggi ripensati alla luce delle nuove tecnologie di comunicazione di massa e dei processi di globalizzazione, questo libro è in tutta evidenza una compiuta e felice esemplificazione, una puntuale e attenta verifica della vitalità non solo delle ricerche, ma anche delle ragioni del ricercatore e dello stesso oggetto di studio...

E LU SULI NTINNI NTINNI
Canti e balli dei Nebrodi

a cura di Nino Indaimo, Calofero Emanuele e Lucio Falcone
Saggio introduttivo di Mario Sarica

La riedizione di E lu suli ntinni ntinni, raccolta di canzoni siciliane, già pubblicato dalla Pungitopo nel 1984, vuole essere una riaffermazione del lavoro fatto nei 50 anni di storia del Gruppo folklorico "I Nebrodi", visto con gli occhi di oggi, facendo tesoro delle esperienze maturate e della continua ed incessante ricerca sul campo del Gruppo, suffragato da autorevoli studiosi della materia.
Questo volume intende essenzialmente raccogliere e tramandare ai posteri le esecuzioni affidate, nei lontani anni del '900, a cantori e suonatori, che nei momenti liberi si dilettavano ad eseguire brani e cantate mai registrati, o addirittura mai scritti su un pentagramma.
Abbiamo voluto circoscrivere il lavoro ai luoghi ricadenti nell'area del Parco dei Nebrodi, proprio perché ci lega la storia, la terra, le tradizioni, le bellezze naturali.

Angelo Fiore
IL LAVORATORE
romanzo

Apparso nel 1967, tre anni dopo Il supplente, il secondo romanzo di Angelo Fiore si colloca nel mondo del lavoro, a cui rimanda esplicitamente il titolo, ma in forme surrettizie che inficiano ogni nesso con la produttività sociale e stravolgono finanche il contesto impiegatizio in cui si svolge per buona parte la trama.
Ancora una volta, infatti, il testo si rivela un teatro metafisico, un meccanismo scenico in cui si agitano inanemente ottusi burattini proiettando inquietanti ombre.
Rispetto al romanzo d'esordio, Il lavoratore sembra dispiegare un analogo procedimento basato su un graduale slittamento dal verosimile all'assurdo, in un crescendo tra il demenziale e l'onirico, che qui appare però più impetuoso e più prontamente predisposto a sbarazzarsi d'ogni convenzione narrativa. [... ]

Primo Lorenzi
MYSTERIA
Viaggio nei luoghi e nei riti misterici dell'antichità classica

In questo lavoro si propone al lettore un viaggio nei culti misterici dell'antichità cercando continuamente di mettere in evidenza la risagomazione del mondo soggettivo a cui le esperienze misteriche aprirono la strada. E a come queste possano essere rintracciate fino ai nostri giorni. Il tutto in un continuo rimando geografico ai santuari misterici e ai luoghi legati ai momenti più salienti del mito con cui ogni culto misterico si collegava. Un modo per dare una concretezza anche fisica ad un viaggio nel tempo che rimane il fine più ambizioso del lavoro. Viaggio nel mondo antico, nel suo lato più umbratile, ma capace di spiegare molti passaggi culturali (ad esempio l'influenza misterica sulla stessa filosofia greca), storici (il dilagare dei culti orientali), sociali, come il crescere esponenziale di atteggiamenti individualistici e universalistici, così importanti per lo sviluppo del pensiero occidentale.

Carmelo Fucarino
CUCINA SICELIOTA E LATINA IN ETA' CLASSICA

Questo excursus sulla cucina, quella siceliota e quella latina, vuole darci un metro dello sviluppo della gastronomia nella società classica. Una sintesi che si basa sulla letteratura alta e sulle creazioni di eccelsi artisti. D'altronde la culinaria era ai tempi di Platone un'arte degna delle strutture della parodia epica e della poesia dell'esametro omerico. Così passò nella cultura latina con la poesia di Ennio, così la ritroviamo nella satira e nelle odi di Orazio. Ed è in altro versante strabiliante che per secoli si mantenne come corollario essenziale dei trattati sull'agricoltura. Essa connotava un periodo storico di grande rilievo a Roma con l'avanzata dell'ellenismo e con la sua conquista di Roma. E fu uno scandalo che un cuoco guadagnasse cifre enormi: «Allora il cuoco, considerato dagli antichi come l'ultimo degli schiavi, cominciò ad essere tenuto in conto e quello che era mestiere divenne arte. Eppure tutto quello che allora dava tanto all'occhio non era altro che il seme dello sfarzo futuro».

Domenica Perrone - Donatella La Monaca
NELL'OFFICINA DEL «GATTOPARDO»
Studi sull'opera di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Questo volume è l'esito di studi complementari maturati all'interno di una linea interpretativa condivisa, di un itinerario critico a più voci che ha posto le basi per accedere all'officina del `Gattopardo', ovvero al composito laboratorio del romanzo e del suo autore. Esso offre una sintesi rielaborata del lavoro di gruppo fin qui compiuto come testimonianza di una lunga fedeltà all'opera dello scrittore e, nello stesso tempo, rende omaggio a un magistero critico le cui sollecitazioni sempre vive si prestano a nuovi fecondi sviluppi ermeneutici.
Nella tradizione, dunque, di una scuola, il volume, in occasione dei sessant'anni dalla pubblicazione del romanzo, vuole costituire una tappa riassuntiva, una premessa, un 'ponte' per futuri approfondimenti e auspicare l'apertura di nuovi campi di indagine anche filologica.

Domenica Perrone
IL «CAMMINARE LUNGO» DI ELIO VITTORINI

Questa monografia ripercorre alcune tappe esemplari dell'itinerario vittoriniano, dal Garofano rosso all'ultimo progetto di romanzo noto come Manoscritto di Populonia. Al centro di essa si collocano gli affondi ermeneutici dedicati a Conversazione in Sicilia e un focus su quello che è stato uno dei nodi fondanti delle tensioni libertarie e dell'engagement vittoriniani ovvero la guerra civile spagnola.

 

 

Dario Barbera
LA SICILIA DI DE ROBERTO
Lettere inedite a Corrado Ricci

Un carteggio andrebbe letto e mai riassunto. Facendone il compendio se ne perde l'essenza, come capita a una discussione quando si è costretti a condensarla, sotto il pungolo di un «ma che vi siete detti?». Ingrato quindi è il compito di questa "nota di servizio". Ma per fortuna breve. Proseguendo allora solo per poco in questa similitudine tra dialogo e carteggio, si potrebbe dire che le lettere pubblicate qui per la prima volta siano un "soliloquio", perché delle due voci originarie solo una è giunta sino a noi. La voce che si è salvata è quella inconfondibile di Federico De Roberto (per la fortuna dei lettori). La voce che si è smarrita è invece quella di Corrado Ricci, storico dell'arte, dantista, ma soprattutto uno dei grandi protagonisti della politica culturale dell'Italia giolittiana.

Attilio Borda Bossana
STRETTO DI MESSINA, Traversata e collegamenti

Lo Stretto attraversato, collegato; ieri, oggi e in un prossimo futuro. È lo schema filologico scelto per l'analisi della complessa storia dei trasporti e dell'attraversamento del braccio di mare, in rapporto alle ragioni della salvaguardia della vivibilità della vasta Area dello Stretto. Un tema che non conosce tempo, pendolo dell'incertezza, tra sogno e realtà; antico e moderno, con valenze diverse; oggi atemporale moltiplicatore d'interesse o profonda letargia, secondo le stagioni politiche o il succedersi degli appuntamenti elettorali.

Sara Palermo
PUNTOEBASTA


Fra tanti punti interrogativi ed esclamativi si dispiegano le pagine di un diario adolescenziale e, in corsivo, le riflessioni di una personalità ormai matura. Una rivisitazione, istintivamente poetica, di un malessere esistenziale.
I quaderni testimoni di vita sono oggetti d'affezione che trasformano l'isolamento emotivo di una identità lacerata dal disturbo alimentare. La rilettura di quelle pagine, dopo anni, è un riattraversamento doloroso che genera nell'autrice consapevolezza e le consegna nuove parole. «Voltavo continuamente pagina, proprio come cercavo di voltare tutte le mie giornate», lo scorrere della gioventù, rivissuta poi con una voce nuova e fresca.
L'intimità di parole segrete diventa coraggiosa condivisione ed esprime con incisiva sensibilità e autenticità la mutata immagine di sé nella relazione con l'altro.

Nunziatina Bartolone
TUTTI PRESENTI
racconti

Ci sono racconti che sembrano ispirati dalla vita reale e ci sono storie di vita reale che non possono non essere raccontate. Tutti presenti è un appello immaginario di allievi, veri come le vicende di cui sono stati protagonisti. Alcuni di loro sono oggi professionisti affermati, altri sono ancora alle prese con i progetti per il futuro, altri al futuro non ci pensano affatto. E di chi il futuro si è spezzato resterà, indimenticabile, il ricordo.

Elvira M. Ghirlanda
GIORGIO CAPRONI, poeta del mito

È del 1956 la pubblicazione del Passaggio di Enea di Giorgio Caproni. Una data che già inscrive la raccolta negli anni degli stravolgimenti storici verificatisi tra il '40 e il '50, così come il titolo e l'icona di Enea pongono all'ordine del giorno il problema del mito nella modernità. Ed è proprio la singolare posizione assunta da Caproni e dai suoi personaggi mitici (Alcina, Proserpina, Enea, Euridice) a permettere d'indagare in modo più penetrante la ricerca di una nuova parola poetica capace di raccontare la Storia, in bilico tra le forme della tradizione e l'anomia contemporanea.

Natale Tedesco
UN'OFFERTA AL PASSANTE
poesie

Natale Tedesco è stato un sapiente lettore e un penetrante interprete della poesia del Novecento. La sua capacità di comprenderla, cogliendo ogni volta la dialettica per lui imprescindibile tra "invenzioni formali" e "strutture conoscitive", era anche l'esito di un amore che si era espresso nella giovinezza in un personale esercizio poetico. E i suoi saggi su Gozzano, Quasimodo, Montale, Sereni, Piccolo non solo danno prova di indubbie doti critiche, ma fanno intuire una sedimentata intimità con la poesia. A questa egli era tornato, dopo l'esordio degli anni Cinquanta salutato dal Premio Castellammare di Stabia, soprattutto con un gruppo di versi scritti in viaggio. In essi l'ispirazione odeporica si sostanziava in una poesia che catturava particolari della realtà per condensarvi un sentimento della vita e del suo misterioso accadere...

Maria Grazia Lala
SEMPREDISABATO
romanzo

Giugno 1971. Sullo sfondo di una Palermo mai citata, ma vitale e reale, un gruppo di giovani si prepara ad affrontare gli esami di maturità. Le vicende storico-sociali sono lontani da Sara, Giuseppe, Loredana e tutti gli altri: nel presente di quei giorni, ricomposti
in un flashback intrecciato di immagini nette e ricordi vividi, sono gli unici protagonisti delle loro vite, ancora al sicuro tra gli ultimi ritagli di adolescenziale ed ironica inconsapevolezza.
Le loro esperienze personali divengono storie collettive e la loro amicizia si consolida tra aspirazioni future e consapevolezze concrete, esplorando verità appena sussurrate e segreti più o meno indicibili. Dopo quelle ultime settimane di spensierata vivacità giovanile tutto cambierà, in maniera imprevedibile o secondo un destino prestabilito, ma la forza del ricordo andrà più lontano e non si dimenticheranno mai.

Serena Todesco
TRACCE A MARGINE

In Sicilia, il romanzo storico incarna una parte consistente dell'identità e delle ideologie dominanti sin dall'Unità del 1861. Dopo la morte di Sciascia, l'avvio della fortuna di Camilleri e l'uscita del romanzo La lunga vita di Marianna Ucria di Dacia Maraini, gli anni Novanta prestano la scena a numerosi ripensamenti, sospingono e incoraggiano una dislocazione della Sicilia storico-letteraria fissata in stereotipi e formule stantie. Sopraggiunta la fine dei generi, sembra aprirsi anche per la letteratura siciliana la stagione del genere. Questo libro guarda al romanzo della Storia nel luogo Sicilia — metafisica, mentale, simbolica — scrutando l'universo di alcune autrici capaci di lasciare segnali indelebili sul corpo di una scrittura in continua evoluzione, proprio a partire dagli anni Novanta...

Giuseppe Fiducia
DIZIONARIETTO MEDICO SICILIANO

Giuseppe Fiducia (SantAgata di Militello, 1959), chirurgo e siracusano di sentimento, dopo varie esperienze professionali estere (Hong Kong, Cardiff, Londra), già professore presso l'Università degli Studi di Messina, è responsabile del Servizio di Proctologia ed Assistenza Portatori di Stomie presso l'Ospedale Umberto I di Siracusa. È autore di diverse pubblicazioni scientifiche in riviste nazionali ed internazionali.

Vanni Ronsisvalle
LA LUNA, MAMNMA RAI E IL SORRISO DELLA GIOCONDA

Un uomo si aggira per l’Europa, la vecchia Europa delle cattedrali e degli Spiriti Eletti,
vede cose ragguardevoli, incontra altri uomini e ne scrive. Si aggira per il mondo più vasto,
di qua e di là degli oceani, dei grandi fiumi nelle città tra foreste di grattacieli, capolavori
della modernità; vede luoghi e persone che valgono la pena di essere raccontati. Un cameraman
(della RAI) filma ciò che lui guarda con interesse; un doppio sguardo convenzionale.
In queste pagine scorrono l’una accanto all’altra avventurose storie di letteratura e
anche tempestose storie d’arte. E la storia-storia con personaggi monumento. Una imperatrice
spodestata dalla prima guerra mondiale (Zita d’Asburgo) e manigoldi salvati dalla
ghigliottina all’ultimo momento; il deluso boia di Parigi, il grande poeta americano Ezra
Pound e Helene Weigel la vedova di Brecht, Italo Calvino e la nipote di Pessoa, l’ultimo
capo dei Sioux in Dakota, narratore di antichi massacri, il controllore del cartoteche ebraiche
di Praga e il padre di Anna Frank; donne bellissime in carne ed ossa o donne dipinte
come esposta al Louvre. Oppure donne-mostro benché bellissime...

Davide Monopoli
DELL'ETEROSOFIA, Per un'etica della gioia in tempi apocalittici e cannibalici

[...] sono dunque intimamente legati alla storia dell'uomo e alle storie del mondo questi versi di Torres La Torre, inno alla sacralità della vita, invitano a riscoprire attraverso l'arte la bellezza che è nelle cose, la vivacità metamorfica della vita intessuta dalla morte, il segreto che si cela nel dischiudersi di un fiore, nel passaggio dalle ceneri alla rinascita della fenice, mimesi del processo artistico di approssimazione al mondo, tensione verso un sistema concettuale esaustivo che inglobi tutti gli elementi sfuggenti della realtà di cui siamo parte. In ultima analisi altro non è la poesia che un quesito, il suo ruolo anche in tempi bui è quello di interrogare le coscienze, ricerca incessante fra il mistero della vita.
(dall'Introduzione di Marika Gacioppo)

Maria Grazia Calabrese Scivoletto
PANE E AVANZI E FANTASIA

Nella nostra parte di mondo, dove il superfluo si confonde sempre più
spesso con il necessario, l’Autrice ci guida alla riscoperta di un’arte antica,
sopita ma mai dimenticata: l’arte di cucinare con gli avanzi.
Nata dalla necessità di non sprecare quel poco che si aveva e diventata
virtù, grazie alla fantasia, la creatività e l’amore di madri, nonne, zie, che
riuscivano in un doppio miracolo, o gioco di prestigio: a trasformare uno
‘scarto’ in una prelibatezza, e senza gravare sul bilancio familiare.

Primo Lorenzi
PER LE ANTICHE STRADE
Viaggio nella Sicilia della tarda antichitità

[...] Non ho intenzione di farne un lavoro archeologico: a ognuno il suo mestiere! E nemmeno una guida storico artistica. Vorrei invece scrivere un libro di viaggio che abbia come primo obbiettivo quello di modellare l'aspettativa e la carica desiderante del viaggiatore. Per costruire prima di tutto un viaggio nel tempo, in un'epoca storica a mio avviso importantissima e lunga un millennio. Così da aiutare anche un lettore non professionista a leggerne le tracce nel paesaggio. A narrare le vicende dell'Isola come si racconta una storia di vita. O una storia clinica. E insieme descrivere il mio viaggio nel cuore del Mediterraneo e in un epoca tanto amata e tanto utile anche per capire l'attualità [...]

Cinzia Pierangelini
VENTUNO RACCONTI
racconti

Le storie di Cinzia Pierangelini sono insolite non solo per il contenuto e lo stile, capace di spaziare in più ambiti, ma anche per l’affetto spesso ironico e divertente che l’autrice riserva
ai suoi personaggi, anche nel contesto di narrazioni connotate da un certo mal di vivere. Può
succedere, dunque, di finire per amare alcuni protagonisti quasi si fosse con loro condiviso un tratto di strada. Questi racconti – molti già vincitori di concorsi – rappresentano una parte
del lavoro svolto nel decennio 2004-2014 e ci conducono alla scoperta delle piccole o grandi crepe che possono incrinare l’animo di ciascuno di noi. Capita così di sentirsi un giorno la
sensuale Rosa affamata di sesso e un altro la sfigata controfigura del commissario Montalbano e di riuscire, una volta chiuso il libro, a sorridere maternamente di ognuna delle nostre umanissime debolezze.

Angelo Fiore
L'INCARICO
romanzo

«[...] Anche qui il protagonista è un impiegato, costretto in un destino apparentemente mediocre, ma la sua vita è percorsa e attraversata da presentimenti, allarmi, allusioni, minacce, meschine passioni e oscure ma radicali utopie. Da questi stilizzati residui realistici, violentati da un impietoso grottesco monocromo, il Fiore ricava il suo clima narrativo e stilistico assolutamente tipico. I fatti che accadono nelle sue pagine hanno un duro rilievo, una risonanza secca e rapida, sgraziata, quasi un acre presagio intimidatorio e terroristico, eppure senti in essi una confusa urgenza religiosa, quasi un appello a una superiore razionalita spirituale di cui peraltro ci sfugge di continuo il segreto...

Beniamino Joppolo
LA DOPPIA STORIA

«Libro insolito, diverso, come era diverso nella sua inquieta natura ideologica, nel suo abito quasi anacronistico di artista “maudit”, Beniamino Joppolo: ora autobiografia, di cui talvolta conserva i modi sommariamente allusivi e contratti, mentre altrove, nelle zone più aperte della memoria, si distende in ampie concertazioni di temi, di figure; ora puntigliosa, perfino ossessiva interpretazione di un’esistenza consumata in anni di piombo e resa più convulsa dalla singolarità di un temperamento fuori della regola. Dall’infanzia in una Sicilia calcarea e fiabesca alla compromissione politica, dalle esperienze del confino e del carcere fino alla morte del padre che come un emblema chiude il romanzo, Joppolo insegue una sua disperata visione delle cose, ma di continuo riassorbita, come cancellata, da una furia vitale, da un insopprimibile bisogno d’amore che di volta in volta assume i toni della protesta, del rancore, perfino della rabbia, o quelli, altrettanto perentorii, della tenerezza e della partecipazione...

Macrina Marilena Maffei
DONNE DI MARE

Hanno pescato di notte e di giorno, varato le barche, tirato le reti, salpato le nasse e trascinato le imbarcazioni a secco. Gestualità maschili, atti usuali fra gli uomini di mare, qui tuttavia si tratta di donne. Sono le pescatrici e le donne di mare della Sicilia, di un luogo particolare dell’Isola: l’arcipelago delle Eolie. Forti, coraggiose, audaci, le donne eoliane, sino alla prima metà del Novecento, hanno sfidato quotidianamente il mare per mantenere se stesse e le loro famiglie. Sembrerebbe l’invenzione, magari affascinante, di una studiosa, è invece la realtà di un territorio che ha coinvolto i destini di molte generazioni di donne. Pressoché dimenticate dalla storia insulare, le donne di mare ritornano oggi a reclamare il loro diritto alla memoria. E lo fanno attraverso questo libro che raccoglie le loro voci, le loro storie. D’altronde, qual è il senso simbolico di un molo, di una caletta, di un porticciolo se svanisce per sempre l’immagine delle donne con le schiene curve e le mani strette sui remi che si allontanano nel mare eoliano? Donne che hanno imparato a dare il nome ai venti e a leggere le ore nelle stelle...

Alexandre Dumas (padre)
MESSINA LA NOBILE
e Taormina

Introduzione e traduzione di Valeria Gianolio

In queste pagine siciliane Dumas descrive il suo rapido peregrinare in terra messinese, in un frammisto di aneddoti di costume, brani mitologici e fatti storici alternando piaceri suscitati dalla buona tavola, passione e slancio per le grazie femminili e spiccato interesse per le località visitate.

Vanni Ronsisvalle
ISOLA
vista in sogno da un disegnatore di verdi labirinti nei giardini del re

1831. La sera del 9 luglio un’isola nuova emerge dal mare. Un’isola di cui nessuna carta nautica riporterà mai le coordinate. Le tre potenze navali che dominano nel Mediterraneo se la contendono, ognuno di quei governi impone persino un nome ad un fenomeno che non ha precedenti a memoria di geografo, in quel tratto di mare tra la Sicilia e l’Africa. Ora i migrantes vi annegano a migliaia. Trenta giorni dopo l’isola scompare [...]



PEPPE AVENI
FRANCESCA BORGIA

NINO BRUNEO

MAURILIO CATALANO
SALVATORE CASTAGNA
VANNETTA CAVALLOTTI
GIULIO D'ANNA
CÉCILE DONATO SOUPAMA
GILLO DORFLES
SANDRO FABRIZI

BENIAMINO JOPPOLO

LABORATORIO DART
GIUSEPPE LEONE
ANGELO MAIORANA

ANTONINO MANCUSO FUOCO
PIETRO MANTILLA

GIGI MARTORELLI
IGNAZIO MONCADA
JOHN PICKING
TANO SANTORO

FERDINANDO SCIANNA
MICHELE SPADARO
TOGO


NATO SCIACCA
VITO FULCO

GIUSEPPE VANADIA
EGIDIO DE FICHY
GIUSEPPE MIGNECO


 


 

 

 

 

Fondata nel 1977 con interessi prevalentemente indirizzati a rilevare il mondo delle tradizioni e delle letterature popolari e delle microstorie locali, la Pungitopo editrice nell'ultimo triennio ha rivolto la sua attenzione alla cultura nazionale e straniera, individuando particolari settori d'intervento e metodologia di ricerca. Le principali collane si pongono come punto di riferimento nei settori della produzione narrativa, teatrale e saggistica, tanto isolana quanto italiana ed europea. Con importanti riproposte di autori e tematiche del passato, sono presenti nel suo catalogo nomi nuovi ma assai significativi della cultura contemporanea.
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