Narrativa3 - Pungitopo

Pungitopo
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NARRATIVA
Giuseppe Sicari
LA BARCA DEL SALE
racconti

Dopo Bengodi, Macondo e Cuccagna, ecco un altro paese immaginario (ma non troppo): Castel Rinaldo. Lo ha scelto Giuseppe Sicari come teatro delle sue storie, anche esse immaginarie (ma non troppo), storie sospese nel tempo e dal sapore di favola, anche se con forti connotazioni di vissuto. L'atmosfera di Castel Rinaldo ricorda molto la Sicilia: la suggestione è stimolata non soltanto dalle vicende e dai personaggi, ma anche dall'incorreggibile vezzo dell'autore di ricorrere a forme lessicali tipiche dell'Isola. Le storie si sviluppano con ritmo serrato e coinvolgente, secondo i collaudati canoni delle affabulazioni popolari. Hanno ora un andamento epico, ora di una pantomima, ora di una rappresentazione dell'opera del pupi, ma sono sempre accompagnate da una pungente e sorniona ironia che tutto sdrammatizza e tutto riduce a un sorriso, a volte anche amaro.

Giuseppe Sicari è nato a Capo d'Orlando nel 1933 e risiede a Roma. Per decenni al TG1, ne è stato anche capo redattore "cultura e spettacoli". Per otto anni è stato titolare dell'insegnamento di Comunicazione radiotelevisiva presso l'Università della Tuscia.
Ha pubblicato saggi e opere di narrativa fra le quali: Cognomi e soprannomi fra Capo e Naso (2005), Gelsomina di Sicilia (2006), *Il Santo marrano (2010), Il tempio perduto (2011), *La kippà di Esculapio (2012), *Le isole vagabonde (2013), *La barca del sale (2017), *Malanova, morbu e botta di sangu (2020).

*Opere edite da Pungitopo.

formato 12 x 17 - pp. 200, € 17,00
Giuseppe Sicari
LE ISOLE VAGABONDE
romanzo

1470. L’ebreo Prospero Mussumeci, ventisei anni, proviene da una ricca famiglia di medici e rabbini di Catania. In seguito a dissidi con il padre e alla prematura morte della giovanissima moglie, lascia la città e intraprende una peregrinazione attraverso la Sicilia settentrionale, alla ricerca di un luogo propizio alla realizzazione dei suoi sogni: fare il medico e sposare una donna che gli faccia dimenticare la prima, negativa esperienza. Una serie di vicissitudini attendono Mussumeci e lo spingono alla continua ricerca di nuovi cieli e ad una coraggiosa partenza verso l’ignoto.Un racconto di “viaggio” delicato, ma intenso, intessuto di riferimenti storici e ambientali minuziosi e accuratamente documentati, ed impreziosito di arcaiche e pittoresche voci siciliane, di spagnolismi, di neologismi.

Giuseppe Sicari biografia

formato 15 x 21 - pp. 128, € 14,00
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Giuseppe Sicari
IL SANTO MARRANO

romanzo

Amori, delitti, intrighi: le vicende di una città siciliana sul finire del ’400, al momento dell'espulsione degli Ebrei. Una società vivace e piena di personaggi singolari: c’è l’ereditiera che rinuncia per amore ai beni paterni; c’è lo spregiudicato capitalista che si fa battezzare per favorire la sua ascesa sociale; c’è il medico che nel possesso di una statua antica e di un’avvenente saracena cerca l’appagamento del suo eros insoddisfatto; c’è l’inquieta schiava che si illude di conquistare la libertà con una conversione dell'ultimo momento. C’è, infine, una spassosa coppia di “micheletti” (i poliziotti dell’armata spagnola) che si muovono tra una folla di altezzosi aristocratici, di avventurieri, di cortigiane, di Marrani rampanti e di Ebrei rassegnati alla nuova, drammatica diaspora. Su tutti incombe la carismatica figura del “Santo marrano”... Non mancano poi in questo avvincente racconto, tra fedele ricostruzione storica e libera invenzione, quella ricchezza linguistica e quella garbata vena ironica che la critica ha rilevato nel precedente romanzo Gelsomina di Sicilia.

Giuseppe Sicari biografia

formato 15 x 21 - pp. 128, € 14,00
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Sara Giommoni
IL TRENO CORREVA

racconti

La vita è un treno: corre su binari sempre diversi e aggiunge attimi-stazioni al suo percorso. In un tempo vissuto troppo in fretta che impone il divieto di sostare, questa silloge rema contro corrente e, a discapito del ritmo folle che governa la modernità e del principio secondo il quale tutto è sostituibile, celebra la necessità dell'attimo vissuto come sosta, l'unico in grado di realizzare il raggiungimento della consapevolezza, del 'saper cogliere, saper vedere'.
(Maria Gerace)

Sara Giommoni nasce a Grosseto nel 1989 ed è cresciuta in riva al mare, a Castiglione della Pescaia. Laureata in Lettere Moderne, attualmente frequenta il corso di Giornalismo e Cultura Editoriale presso l'Università di Parma. Da sempre appassionata di libri e di scrittura, collabora con la rivista Excursus.org.

formato 12 x 17 - pp. 80, € 10,00
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Nicola Russo
L'IDRAULICO CIECO
romanzo

Cosa fa uno scrittore fantasma alle prese coi suoi fantasmi? Marco Ramirez, quarantadue anni, una ex moglie, due figli, una famiglia d’origine con la quale comunica a monosillabi e grugniti in quelle rare occasioni in cui s’incontrano (matrimoni, funerali – sempre più frequenti! – e feste comandate). Lasciato dalla moglie, licenziato dal giornale per il quale lavorava come cronista di nera, si reinventa come ghost writer di Remo Croci, autore di best sellers in crisi creativa. E, nel frattempo, non ne azzecca una. Precario negli affetti e nel lavoro, passa da una delusione sentimentale all’altra. Finché nella sua vita non entra Lucy, sexy ed ironica, un vulcano. La sua donna ideale. Una col cervello di Patti Smith e un culo in cui incastrare la dentiera. Fra monumentali figure di merda e riflessioni esistenziali tragicomiche, L’idraulico cieco racconta un antieroe, imbranato ma arguto, che cerca il suo “centro di gravità permanente” attraverso la passione per la scrittura, i conflitti familiari e l’amore sconfinato per la vita in tutte le sue manifestazioni.

Nicola Russo è nato a Barcellona nel 1971, dove vive e insegna discipline letterarie al liceo classico. Ha al sua attivo alcune collaborazioni giovanili a testate locali. Coautore di Nuoto a rendere, pubblicato nel 2007 da questa Editrice, nutre una smodata passione per i Beatles e per i film di Mario Bava. Ama, purtroppo non ricambiato, Uma Thurman. L’Idraulico cieco è il suo primo romanzo.

formato 15 x 21 - pp. 96, € 10,00
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Ilaria Parma
VOLATA VIA
diario di un'anoressica


Un viaggio verso l’inferno dell’anoressia cominciato come una sfida con se stessa, quasi per gioco. Una discesa malata che la porterà ad un passo dalla morte. Un lento e difficoltoso risollevarsi. Il prendere coscienza che Lei, l’alter ego che la incita ad annientarsi, non è un’amica ma la causa della sua rovina. La voglia di cancellare dal proprio corpo i segni della rabbia verso se stessa. Il desiderio di raccontare quello che ha vissuto per aiutare chi non ha più la forza di lottare. E’ in questo modo che Ilaria comincia a lottare per ritrovare colori, profumi, suoni. Per tornare ad essere una farfalla che vola libera nel cielo della vita.

formato 15,5 x 21 - pp.160, € 12,00
Carmelo Rucci
NON CI PRENDONO PIU'

romanzo

Era l'anno dei mondiali, quelli dell'82, quelli indimenticabili del grido «Campioni del mondo! Campioni del mondo!» urlato fino a perdere la voce. Narratore esclusivo di quell'estate magica, dei falò e dei giochi in riva al mare, di amori appena nati e di quelli di una sola stagione è un protagonista d'eccezione: Golia, il cane, compagno fedele e discreto che osserva con occhi vigili e fiuto infallibile, che sa quando è il momento di agire, poiché la sua visione è da un'altra angolatura: quella da migliore amico dell'uomo.

Carmelo Rucci nasce in Sicilia, a Barcellona P.G. nel 1955, dove vive ed esercita la professione di architetto. Ma preferisce il mare, lo sport, il disegno e la musica. Ha esordito con il romanzo Joy non parlava italiano (Pungitopo, 2015).

formato 12 x 17 - pp. 168, € 15,00
Carmelo Rucci
JOY NON PARLAVA ITALIANO
romanzo

Romanzo giovane e disimpegnato, divertente e ironico, Joy non parlava italiano racconta le passioni e gli entusiasmi di un gruppo di giovani amici e descrive con scanzonata piacevolezza il sentimento di disubbidienza e lo spirito di avventura che hanno caratterizzato i sogni e le speranze dei giovani della beat generation.

Carmelo Rucci  biografia

formato 12 x 17 - pp. 144, € 14,00
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Graziano Delorda
LA SERPE NERA
racconti

«A volte mi capita di vagare per una terza via, tra il kinghiano "Cosa sarebbe successo se..." e l'inciso sempre valido "Scrivi di ciò che sai!"». Graziano Delorda così ha recentemente commentato il suo approccio alla scrittura, citando due mostri sacri della narrativa e in particolare proprio del racconto breve, Stephen King ed Ernest Hemingway. Nella Serpe nera l'autore del romanzo Pace (Pungitopo, 2010) torna al passo narrativo del racconto a lui particolarmente congeniale, rielaborandolo anche con l'utilizzo di forme meno canoniche, dagli stralunati 'appunti' giornalistici fino a servirsi di poche, cruente righe, difficili da definire.
Le storie qui per la prima volta raccolte in un unico volume, scritte tra il 1998 e il 2010, ci mettono di fronte a vicende spesso grottesche, estrose quanto ironiche, da quelle più serie e sconvolgenti a scene di vita comune stravolte da eventi inimmaginabili, apparentemente normali, che all'improvviso deviano lontanissimi dalla realtà quotidiana, tornando ad essa da strade non tracciate.
Graziano Delorda riesce a sorprendere le aspettative del lettore, giocando con una visione spesso cinica e surreale di certi automatismi, arricchendo di nero umorismo e mistero quelle situazioni che potevano apparire più scontate o banali, forse prevedibili, se non fosse intervenuta la penna dell'autore a modificarne l'esistenza.

Graziano Delorda nasce nel novembre del 1972 a Messina. Alla fine degli anni '90 pubblica racconti su riviste, webzine, antologie e quotidiani nazionali. Nella primavera del 2010 la Pungitopo editrice dà alle stampe il suo primo romanzo dal titolo Pace, omonimo villaggio di pescatori del messinese, nel quale sono ambientate le divertenti avventure del giovane protagonista.


formato 15 x 21 - pp. 120, € 10,00
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Graziano Delorda
PACE

romanzo

Siamo negli anni ‘80, al grido di Vamos a la playa la famiglia Germanà ritorna in Sicilia stabilendosi nel Villaggio Pace, un piccolo villaggio di pescatori sulla Riviera Nord di Messina. Gabriele ha 7 anni, è scarso a botte ma veloce come una scheggia, ha più giocattoli degli altri e non sa parlare in dialetto né ballare la break dance come i più grandi. Tra colorate feste patronali, lo Stretto sullo sfondo, scemi di paese e ragazzini specializzati in guai, questa è la storia di come Pace e Gabriele crebbero assieme.
Un irresistibile ritorno ai luoghi più cari dell'infanzia, un ritmo incalzante che contagia e diverte pagina dopo pagina.


formato 15 x 21 - pp. 168, € 12,00
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Eliana Camaioni
L'AMORETIEPIDO

romanzo

È meglio l’amore che scotta, o solo quello tiepido che scalda senza bruciare? Ma soprattutto: esiste una realtà univoca o tante verità quanti sono i punti di vista di chi narra? Se lo chiedono i cinque protagonisti de L’amoretiepido, romanzo che racconta l’età dei trentacinque-quarantenni all’epoca della crisi. La voce narrante che accompagna il lettore per tutto il romanzo è quella della protagonista, docente di italiano e latino “col capello troppo lungo e le idee poco ministeriali”, che viene convocata per una supplenza al liceo di Mistretta, paesino nebroideo. Rosa, reduce da “pasticci sessual-sentimentali”, ama mettersi alla prova, e decide di cogliere al volo l’opportunità della supplenza per “cambiar pelle come i serpenti”. A rompere la narrazione in prima persona, dopo i primi capitoli, provvederà un narratore onnisciente, che racconterà in parallelo le storie degli altri protagonisti, moltiplicando le facce del reale e regalando tridimensionalità e poliedricità alla vicenda. L’esplosione di una bomba carta metterà in moto gli eventi e il complesso ginepraio di rapporti umani fra i protagonisti, le cui vite andranno ad intrecciarsi con continue sovrapposizioni e colpi di scena.

Dottore di Ricerca in Filologia, docente precaria di Italiano e Latino, Eliana Camaioni è stata finalista al Premio Molino col racconto Un uomo, menzione di merito al primo Premio Letterario Terremoti di Carta con il racconto Stretto di Messina (2012) e vincitrice dello stesso premio con il racconto Senza paracadute (2013). Ha pubblicato due romanzi: Di verità non dette (2007) e Il legame dell’acqua (2009). L’amoretiepido è finalista del Premio Letterario Perseide.

formato 12 x 17 - pp. 208, € 15,00
acquista eBook su Amazon.it a € 4,40
Giuseppe Loteta
MESSINA 1908
romanzo

“Il fatto di Messina”, un giallo giudiziario che ha coinvolto il mondo politico italiano, e quello socialista in particolare, che prende le difese di un tipografo anarchico ingiustamente accusato d’omicidio. Un tragico caso d’ingiustizia, che solo il disastroso terremoto messinese del 1908, deus ex machina, ha archiviato. Alcuni personaggi di questa vicenda sono esistiti, altri sono immaginari. Alcuni avvenimenti inseriti nel racconto sono realmente accaduti, altri no. La scena in cui i fatti narrati si svolgono quasi per intero è la città di Messina, come si presentava nei primi anni del ventesimo secolo. Sebbene frutto di fantasia, la storia si svolge su un tracciato possibile, sul confine sottile che divide l’immaginazione, la verosimiglianza e la verità.

Giuseppe Loteta biografia

formato 12 x 17 - pp. 128, € 12,00
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Uccio De Lorenzo
SAN GIORGIO E IL DRAGO

Giugno 2006. Torino. Sullo sfondo anche Londra e Messina. Da qualche mese hanno avuto termine le XX Olimpiadi Invernali.
Una rimpatriata tra ex colleghi universitari, con ricco buffet, ha luogo in un rinomato ristorante della collina torinese. È l'omaggio di un invito anonimo, al quale partecipa — fatto giungere appositamente da Londra — l'avvocato Roger Sacco, accompagnato dal maturo collega Richard Mason.
Da questo momento la pacifica città pedemontana viene scossa da una serie di efferati omicidi. Le vittime, laureati lo stesso giorno, esattamente venti anni prima, sono alcuni dei partecipanti alla cena. Figure femminili ruotano attorno all'oscura vicenda: una magistrata, una docente universitaria, una straniera, una sensitiva, un'anziana signora. Ma proprio quando sembra che sia stata messa la parola fine all'intricata vicenda accadono incredibili colpi di scena.

Uccio De Lorenzo. Catania e Messina, ma vive e lavora a Torino. Edylawrence.1@gmail.com Dello stesso autore: Giornalettieri e carote (2003, Armando Siciliano Editore). Romanzo al femminile, sotto lo pseudonimo Edy Lawrence. In risposta ad una ostinata provocazione. L'editore, colpevolmente, non ha inserito le indispensabili alette esplicative.
Il sapore dei ricordi (2013, Pungitopo). Per i "ricordi". Il "sapore" è dell'amico Marcello Sturiale. Le alette stavolta ci sono e spiegano.

formato 12 x 17 - pp. 176, € 15,00
Filippo Lo Schiavo
LA NAVE DEL VINO

romanzo

Milazzo, 1926. L'eco di un atroce delitto percorre la città. È appena arrivata la vinaccera "Lupo", la nave comandata dal giovane e affascinante capitano Sanguinetti, che approda ciclicamente nel porto siciliano per caricare i pregiati vini prodotti nella Piana milazzese. Il delitto, non si sa se d’onore, per vendetta o chissà per quale altro arcano motivo, sconvolge l'aria ferma e sonnolenta di quell'inizio di autunno. In un'atmosfera di provinciale, provvisoria convivenza, segnata dai venti del cambiamento ispirati dalla nuova era fascista, rimangono coinvolti personaggi eccellenti che si ritengono intoccabili. All'attracco della sua nave, il comandante
li troverà allineati sulla banchina, come corvi forieri di un macabro preludio di morte.
Chi per dovere, chi per lavoro, chi per curiosità, chi per amicizia, chi per sottolineare, con la sua vuota presenza, la ricerca di una visibilità ridicola. Toccherà all’arguto commissario Santonocito dipanare la matassa, ma per scoprire il colpevole sarà necessario un viaggio a ritroso lungo la rotta che ha portato la nave in Sicilia. Un finale inaspettato, una spiegazione amara, un’avvilente verità segnata da torbidi sentimenti che verranno lentamente a galla, facendo perpetuare in quel porto siciliano il ricordo della maledizione legata alla nave del vino.

Filippo Lo Schiavo (Milazzo, 1947), già noto per avere pubblicato un romanzo, Cialoma, e I racconti del Dongione, completa il trittico che fin qui ha avuto come sfondo diverse epoche tra loro lontane. Già dirigente d’azienda nel nord dell’Italia, tornato nella sua città dopo un ventennio si è dedicato alla scrittura, portando alla luce il frutto di un’appassionata ricerca storica e della ricreazione romanzata della vita milazzese.

formato 15 x 21 - pp. 168, € 15,00
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Filippo Lo Schiavo
I RACCONTI DEL DONGIONE


Tornato nella sua terra dopo vent'anni, l'autore riscopre con struggimento l'appartenenza alle sue radici profonde. La narrazione di eventi e di personaggi, che ne hanno fatto parte e in queste pagine richiamati a nuova vita, diviene appagamento, ma anche catarsi.
Nei cinque racconti la vita, i colori, i chiaroscuri, i profumi e l'odore del sangue che ha bagnato la terra di Milazzo nel corso di drammatici eventi e di dominazioni che l'hanno sfruttata e devastata.
Gli avvenimenti, come se caduti dal cielo, sembra che non lascino una sola piega sul volto di questi personaggi. Quasi un modo per dire, alla fine, a se stessi che in fondo non è successo nulla che loro non siano in grado di sopportare.


formato 15 x 21 - pp. 152, € 14,00
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Filippo Lo Schiavo
CIALOMA

romanzo

Cialoma è l’oscuro canto della mattanza. Nel lavoro della tonnara è la cantilena, selvaggia e devota, di un esercito di tonnaroti, che si affannano nella lotta sanguinaria contro i tonni che gli assicurano una miserevole sopravvivenza. È invocazione del perdono divino per il bagno di sangue sacrificale, ma è insieme la preghiera inascoltata dei “vinti”.
Milazzo, teatro cruento di tonnara, ma anche di una decisiva battaglia risorgimentale, si celebrano su percorsi paralleli gli eventi che porteranno il protagonista, tonnaroto e involontario garibaldino, ad attraversare la Storia con la sua avventurosa e drammatica vicenda umana, lottando per un riscatto che non gli spetterà. L’Italia, la Sicilia, Milazzo; i Borbone, Garibaldi, Vanni; la sopraffazione e la vendetta, la nobiltà ed il popolo milazzese, paradigma universale ricostruito nella forma di un romanzo storico che abbraccia un secolo.


formato 15 x 21 - pp. 152, € 14,00
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Fondata nel 1977 con interessi prevalentemente indirizzati a rilevare il mondo delle tradizioni e delle letterature popolari e delle microstorie locali, la Pungitopo editrice nell'ultimo triennio ha rivolto la sua attenzione alla cultura nazionale e straniera, individuando particolari settori d'intervento e metodologia di ricerca. Le principali collane si pongono come punto di riferimento nei settori della produzione narrativa, teatrale e saggistica, tanto isolana quanto italiana ed europea. Con importanti riproposte di autori e tematiche del passato, sono presenti nel suo catalogo nomi nuovi ma assai significativi della cultura contemporanea.

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